22 agosto. Alle 8.45 i traditori e i membri del CC del Partito ancora liberi chiedono invano, tramite l'ambasciatore sovietico Cervonenko, il rilascio dei politici catturati e l'avvio di trattative. Svoboda comunica all'ambasciatore sovietico la sua intenzione di recarsi a Mosca a discutere direttamente con Breznev. Salgovic con le truppe sovietiche comincia gli arresti dei personaggi scomodi. Viene vietata l'affissione di manifesti. E' in vigore il coprifuoco.
Nella mensa della CDK Elektrotechnika a Praga-Vysocany si inaugura il XIV congresso straordinario del Partito.

Prague_Spring_1968

Prague_Spring_1968


LA STORIA IDEOLOGIZZATA

"Dopo il 21 agosto 1968 gli elementi controrivoluzionari provocarono caos, disordini e tensione continua nel paese. Contemporaneamente gli opportunisti di destra avviarono una febbrile attività, per impedire ad ogni costo la normalizzazione nel Partito e nei rapporti verso i Partiti fratelli. Persone come Silhan, Litera, Sabata, Lis, Hejzlar, Pelikan, Rattinger, Vaculik, Machonin, Kaplan, Hajek, Horak, Havlicek, Ruml e altri... aiutarono a mantenere una situazione favorevole alla controrivoluzione, disgregando il Partito, gli organi statali e le organizzazioni sociali, e tentando in ogni modo di mantenere alta la tensione nel paese. La maggioranza di loro appartiene ai principali organizzatori del congresso illegale di Vysocany svoltosi il 22 agosto 1968".
"Il centro della destra di Vysocany fece opera di disinformazione e ingannò i partiti comunisti fratelli, specialmente in Occidente, nel tentativo di ottenere l'appoggio per il proprio corso revisionista e antisovietico anche nell'ambito del movimento comunista internazionale... O. Sik, che dal 21 agosto 1968 soggiornava con un gruppo di ministri - esponenti della destra - a Belgrado, incaricò illegalmente J. Hajek di recarsi all'ONU. Hajek partecipò così al dibattito sulla cosiddetta questione cecoslovacca al Consiglio di sicurezza, che fu imposta all'ordine del giorno dalle potenze occidentali. Hajek fece un intervento antisovietico raffinato, nonostante gli fosse stato trasmesso l'avvertimento categorico del presidente della repubblica, del governo e del CC del Partito di non andare a New York e di non intervenire al Consiglio di sicurezza".

Conclusioni tratte dallo sviluppo della crisi nel Partito e nella società dopo il XIII congresso del PCC, marzo 1971