Il 1954

Dal 21 al 24 aprile a Bratislava si celebra il processo contro un gruppo di "nazionalisti borghese", fra cui Gustav Husak, condannato all'ergastolo.
11 giugno: si apre il X Congresso del Partito, alla presenza di 1510 delegati rappresentanti di 1.489.234 iscritti. Vengono segnalate le sproporzioni presenti nell'ambito economico, la mancanza di carbone e di elettricità soprattutto nella Slovacchia orientale (dove manca la corrente addirittura per intere settimane). Su esempio sovietico (ospite Chruscev) vi sono interventi contro il culto della personalità. Confermato Novotny primo segretario.
Il 15 agosto vengono condannati 20 cattolici slovacchi.
A Praga il 23 novembre è inaugurato il museo dedicato a Gottwald.
Dicembre: nuovo governo Siroky (12); il 13 Fierlinger riconfermato presidente del parlamento.

LA STORIA IDEOLOGIZZATA

"La via alla costruzione del socialismo non è stata facile, al contrario è stata segnata da ostacoli e difficoltà. Nello sviluppo intenso e complesso che ha attraversato la nostra società e nel quale il Partito e la classe operaia si sono appropriati dell'arte di amministrare e governare, sono stati commessi errori e tragici sbagli".

 

Conclusioni tratte dallo sviluppo della crisi nel Partito e nella società dopo il XIII congresso del PCC, marzo 1971

Il 1955

Il 14 febbraio il premier Siroky annuncia un piano per aumentare l'industria pesante, secondo il modello sovietico.
Il 2 aprile viene lanciata una campagna statale per raccogliere firme in favore dell'appello del Consiglio mondiale della pace, contro la guerra atomica. L'appello è firmato da 9.495.526 cittadini.
1 maggio: a Praga, inaugurato il monumento a Stalin.
Amnistia del 9 maggio.
24 maggio: la Cecoslovacchia entra nel Patto di Varsavia.
Prime spartachiadi.

HAVEL SULLA CULTURA DI QUEGLI ANNI:

 
E la statua di Stalin dominò Praga


1 maggio 1955: in piazza S. Venceslao sfila il modellino della gigantesca statua del Padre dei Popoli, inaugurata il medesimo giorno.

Il 22 dicembre 1949 viene posata la prima pietra alla presenza di A. Zapotocky. Il 25 febbraio 1952 viene fissato il primo blocco di granito alla base. Il 1 maggio del 1955 viene inaugurato il colossale monumento, rimosso nel novembre 1962 (a destra, foto www.totalita.cz).
Il colosso, alto 15 m e lungo 22 m, era formato da 235 blocchi di granito stabilizzati da cemento armato, e pesava complessivamente 17000 t. Vi lavorarono 600 addetti per 495 giorni in 3 turni giornalieri. Il gruppo scultoreo era opera di Otakar Svec (1892-1955, suicida) e degli arch. Jiri e Vlasta Sturs. Attorno al mostro staliniano erano raffigurati da un lato i rappresentanti del popolo ceco (l'operaio, il membro delle cooperative, l'innovatore (?!), il milite) e sovietico (l'operaio, il seguace delle teorie di Micurin, il kolchoziano e il milite dell'Armata Rossa). I praghesi li avevano definiti "la coda per la carne", sepolti poi sotto la Moldava vicino al ponte di Liben.