|
1951
6
marzo 1951: reintrodotto il tesseramento
per pane e farinacei. Il 26
giugno il governo decide enfaticamente
l'invio di 77.500 dei 500.000 impiegati statali ad attività produttive,
sulla scia dell'accelerazione per rincorrere le scadenze previste dal
primo piano quinquennale.
L'8
novembre la Chiesa ortodossa cecoslovacca
diventa autocefala. ![]() "Ecco il mostro che si è attaccato all'elica". Vignetta (© Pernes) contro Slansky, la "piovra" con i molti tentacoli. 1952
3 giugno: il governo prende nuovi provvedimenti nell'agricoltura per rimediare alla situazione catastrofica creatasi dalla collettivizzazione forzata, per liquidare definitivamente la proprietà privata e lottare contro la "borghesia rurale". 13 giugno: a Brno si apre il processo agli "agenti del Vaticano, organizzatori di gruppi sovversivi di spie e sabotatori", con a capo il teologo Oto Madr; vengono accusati anche di aver traviato i giovani per farne spie vaticane. La sentenza prevede due condanne a morte, l'ergastolo per Madr, 22 anni di carcere per la docente di filosofia Ruzena Vackova e 20 anni alla suora Zofie Langrova. 2-4 luglio: a Brno si celebra il processo contro 15 intellettuali cattolici, "un gruppo di intellettuali fascisti orientati al Vaticano, che hanno tentato di sovvertire l'ordinamento democratico popolare al fine di creare un regime fascista nel paese". Scrittori, critici ed editori sono condannati ad alte pene detentive. Il poeta Jan Zahradnicek, condannato a 13 anni, morirà poco prima di ottenere la liberazione. 10-12 luglio: processo a Ostrava a 9 "sabotatori", concluso con due condanne a morte, due ergastoli e pene da 3 a 25 anni. Allevatori consegnano il loro bestiame alle aziende statali (© Fortuna Print).
A sinistra, un manifestino
per la campagna contro la dorifora (© Fortuna Print).
Il
5 marzo 1953 Stalin
muore. A Klement Gottwald, già in cura per l'aneurisma di cui soffre
a causa della sifilide e dell'alcolismo, viene sconsigliato di prender
parte ai funerali a Mosca, ma vi si reca ugualmente. Il viaggio in aereo
gli sarà fatale. Rientra a Praga quasi in fin di vita, e il 14
marzo muore. Pavel
, che aveva già dedicato dei versi per la morte di Stalin, ne compone
altri per Gottwald:
Come in URSS, la stampa di regime diffonde immagini di operai tristi alla notizia della morte del Capo. (© Fortuna Print). |
||||
|
"Negli anni 50 nel nostro paese c'erano enormi campi di concentramento
in cui si trovavano decine di migliaia di uomini innocenti. I cantieri
però pullulavano di decine di migliaia di giovani entusiasti della
nuova fede, che cantavano inni al lavoro. Si torturava e si giustiziava,
si fuggiva avventurosamente all'estero, si cospirava, e contemporaneamente
si scrivevano poesie celebrative al dittatore. Il presidente della repubblica
sottoscriveva le condanne a morte dei suoi migliori amici, ma talvolta
si faceva incontrare per strada. Il canto degli idealisti e dei fanatici,
la strada degli oppositori politici e la sofferenza degli eroi appartengono
alla storia".
V. Havel, Totalitarismo e storia, in "L'altra Europa" 1 (217), p. 15.
|
||||
|
|
||||