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Sala spagnola,
Castello di Praga, 15 gennaio 2003
"...Ho preso la
parola per il motivo che sicuramente potete intuire. Vorrei
servirmi di questa occasione preziosa per ringraziare voi e
tutti i vostri predecessori, che mi hanno eletto per due
volte a questa carica, per la fiducia accordatami, e per
congedarmi da voi come presidente.
Ho fatto quel che ho potuto. Ci sono cose che mi sono
riuscite, altre in cui ho fallito. In entrambi i casi non
tocca a me giudicare il mio operato. E' infatti, e
sarà, compito dell'opinione pubblica, della politica,
dei giornalisti e ovviamente dei politologi e degli storici.
Forse me ne occuperò anch'io, ma sicuramente dopo
essere uscito di scena quando avrò - come spero - una
visione sufficientemente distaccata e non sarò
più legato dalla mia funzione a riflessioni troppo
caute e diplomatiche sui vari avvenimenti e sul mio
operato.
Come cittadino del nostro stato che - quando si è
trattato dei temi fondamentali del nostro vivere comune -
non è mai riuscito a tacere, non voglio abbandonare
completamente la vita pubblica. Non posso sia per la mia
indole, sia perchè anche nel futuro mi si
ripresenteranno varie problematiche interne ed estere, e non
potrò distaccarmene altezzosamente. Tuttavia mi sono
imposto a ragione - almeno in un primo tempo - una certa
riservatezza.
Spettabile Parlamento, una delle particolarità di
questa elezione presidenziale è che parallelamente o
nei prossimi giorni, deciderete di questioni molto
importanti che riguardano la nostra partecipazione alla
difesa dell'umanità contro la minaccia di un grave
pericolo. La vostra decisione non sarà facile e
nemmeno dovrà esserlo, nel senso che non potrà
essere nè populista nè legata
all'improvvisazione. Credo e spero che nella vostra
valutazione l'ultima parola l'avrà l'autorità
suprema, quella che avete richiamato nel vostro giuramento,
ossia la vostra coscienza e quindi il vostro senso di
responsabilità.
Signore e signori, la questione non è affatto se
domani saremo lodati o vituperati sulla stampa o nei
sondaggi; non siamo stati eletti al nostro incarico - io a
suo tempo e voi poco tempo fa - per incontrare sempre il
favore dell'opinione pubblica! Siamo stati eletti nella
speranza che faremo ciò che, secondo le nostre
coscienze e le nostre convinzioni sincere, è
nell'interesse futuro dell'intera comunità umana,
della libertà, della sicurezza e della dignità
di noi tutti, nell'interesse della nostra vita nella pace e
nella prosperità.
Egregi signori presenti, vi ringrazio per l'attenzione e vi
auguro ogni bene!"!
(Nostra
traduzione - Fonte: Presidenza
Rep. ceca)
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