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Cari
concittadini... sarà opportuno ricordare oggi
nuovamente quello che di buono è avvenuto nei dieci
anni dalla nascita della Repubblica ceca. Tanto più
che molti ancora non se ne sono resi conto. Prima di tutto:
il mondo non ci vede più come un frammento di uno
stato smembrato di cui è piuttosto difficile
percepire l'esistenza o il significato. Al contrario: oggi
siamo una democrazia europea affidabile e rispettata,
visitata dai politici, dagli imprenditori, dagli artisti e
dai turisti stranieri, membro di molte importanti
organizzazioni internazionali, e che si distingue per una
salda stabilità interna e per il potenziale creativo
dei suoi cittadini. Siamo inoltre uno stato con un alto
livello di sicurezza, come forse mai è accaduto in
tutta la lunga storia della nazione ceca. Parlo della nostra
adesione alla NATO. Il nostro esercito, soprattutto grazie
alle sue missioni all'estero e all'abilità di alcune
sue unità, gode di un'ottima fama tra gli Alleati. Ci
siamo abituati alla riconquistata libertà e la
sfruttiamo al meglio, consolidiamo l'ordine politico
democratico e sviluppiamo la nostra giovane economia di
mercato. Con successi ora maggiori ora minori, cerchiamo di
fronteggiare tutti i fattori negativi che si trascina la
nostra trasformazione, dal crimine organizzato, dalla
corruzione o da fenomeni di intolleranza verso altre etnie,
fino alla grande criminalità finanziaria, fenomeno
legato alle tentazioni che hanno accompagnato la
privatizzazione.
Ma la cosa più importante è che crescono nuove
generazioni, generazioni di persone che hanno conseguito la
ragione già nella libertà e non sono
perciò deformate dalla vita nel comunismo, persone
per le quali le nuove condizioni sono ormai naturali.
Sarebbe proprio bello se il loro ingresso nei vari ambiti
della vita pubblica portasse ad occuparci del passato ancora
più obiettivamente, più a fondo, senza
preconcetti: senza un'aperta riflessione sul passato infatti
non potremo essere buoni verso noi stessi; e che portasse a
sbarazzarci ancor più obiettivamente delle molte
funeste eredità che il regime passato ha lasciato nei
nostri animi.
...Non sono sicuro se la Repubblica ceca abbia una propria
idealità che la possa definire. Sono tuttavia certo
che molti grandi uomini e donne della nostra storia hanno
formulato in vario modo un complesso di saggi principi sulla
convivenza, a cui è bene ritornare sempre, che
bisogna ricordare, sviluppare, diffondere o proiettare nella
propria vita e nel proprio lavoro. A questi principi
appartiene la responsabilità non solo per se e verso
se stessi, ma anche per i propri concittadini e verso di
loro, non solo per la propria comunità o per il
proprio stato e verso di esso, ma anche per la più
ampia comunità umana e verso queste società.
La questione ceca è una questione umana, diceva
Masaryk. Penso che non sia necessario parlare sempre di
nazione o di interessi nazionali, quanto piuttosto occuparci
del nostro prossimo, sia esso il vicino di casa o qualcuno
che abita in uno sperduto angolo di mondo. Sì, se
solo ci comporteremo bene reciprocamente, verso il paese che
abitiamo e verso gli altri popoli, e se sapremo riflettere
con imparzialità sulla storia umana, sul destino
dell'umanità e sul suo compito nel mondo, saremo
anche più utili ai nostri interessi nazionali. E
dunque che l'umiltà, l'interesse verso l'altro, la
responsabilità umana, il senso della giustizia e la
solidarietà siano ciò che potremmo chiamare
l'idea dello stato ceco!
...Il nostro parlamento presto eleggerà un nuovo
presidente della repubblica... Ma l'elezione di un
rappresentate dello stato, quantunque oggi sia molto
importante, non è la cosa più importante che
abbiamo di fronte. Senza l'appoggio dei cittadini anche il
presidente migliore non la spunta. Con queste parole
concludevo, tredici anni fa, il mio primo discorso di inizio
anno e oggi, mentre vi parlo per l'ultima volta a capodanno,
non mi resta che ripeterlo.
Rispettabili concittadini, cari amici, che questa terra
resti sempre la nostra dimora, bella e decorosa, di cui
potremo ancora andar fieri!
Auguri di ogni bene a tutti voi nel 2003 e in tutta la
vostra vita futura!
(Nostra
traduzione - Fonte: Presidenza
Rep. ceca)
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