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La vittoria del febbraio 1948 del popolo lavoratore ha rappresentato una tappa importante nel corso dell'evoluzione socialista della Cecoslovacchia in questo dopoguerra e ha creato le condizioni per una rapida avanzata verso il socialismo Tuttavia, alla grandezza, alle difficoltà e al carattere eccezionale di tali trasformazioni corrispondevano anche il carattere pieno di contraddizioni dello sviluppo, le gravi deficienze, i problemi non risolti e le deformazioni dei principi socialisti, indicate col termine di "culto della personalità". Dopo il febbraio 1948 ( ) nella vita interna della repubblica si manifestarono il settarismo, la repressione dei diritti e delle libertà democratiche del popolo, la violazione della legalità, casi di arbitrio e di abuso di potere; tutto questo portò a frenare l'iniziativa della popolazione e inoltre a colpire pesantemente e ingiustamente numerosi cittadini, comunisti e non comunisti. Le perdite irreparabili sofferte allora dal nostro movimento rimarranno per sempre un monito contro l'instaurazione di metodi analoghi. Dalla fine degli anni '50 la nostra società ha intrapreso una nuova fase del suo sviluppo. Su questa realtà si è progressivamente formata la linea politica che noi vogliamo applicare e sviluppare in modo creativo. Le concezioni soggettiviste non sono state superate in modo tempestivo: per esse l'edificazione della nuova società dipendeva unicamente da un'evoluzione estensiva accelerata della produzione. Ciò ha condotto a una estensione precipitosa dell'industria pesante, a bisogni sproporzionati di manodopera e di materie prime, a investimenti costosi ( ) I mezzi economici, le riforme monetarie mercantili e i vincoli di mercato erano sostituiti da direttive provenienti dal centro. Lo spirito di impresa socialista non è stato sviluppato. La democrazia socialista non fu estesa tempestivamente; i metodi della dittatura rivoluzionaria degenerarono in burocratismo e divennero un ostacolo per lo sviluppo di tutti i settori della nostra vita nazionale. In tal modo, gli errori politici si sommarono alle difficoltà economiche, e si formò un meccanismo che creare l'impotenza e la frattura tra la teoria e la pratica. ( ) Quando a ciò si aggiunsero, agli inizi degli anni '60, circostanze esterne sfavorevoli, si produsse un grave scossone economico. ( ) Naturalmente nacquero dubbi circa lo stesso socialismo, la sua missione umanistica e il suo aspetto umano. Taluni caddero in una profonda demoralizzazione, altri perdettero ogni prospettiva. Ne derivò una crescita abnorme delle direttive del partito e dello Stato, una posizione monopolistica del potere in mano ad alcuni elementi. Ciò condusse a interventi non qualificati, alla paralisi della iniziativa a tutti i livelli, all'indifferenza, al culto della mediocrità e ad un esiziale anonimato ( ). È stato ravvisato, come causa immediata di tale situazione, il fatto che una troppo grande concentrazione di decisioni si era prodotta in seno al partito nonché la posizione abnorme di alcuni individui, in particolare quella del compagno Novotny. Il partito si basa e continuerà a basarsi sulla classe operaia, la quale ha dimostrato di essere capace di sopportare il peso maggiore degli impegni socialisti. Il servizio di sicurezza dello Stato deve avere una posizione, una struttura organizzativa, una entità numerica, una attrezzatura, metodi di lavoro e requisiti tali che non contrastino con il suo specifico compito di difesa dello Stato contro le attività dei centri spionistici esteri. Ogni cittadino che non sia legato ad attività di questo tipo deve avere la garanzia che le sue convinzioni politiche, le sue opinioni, le sue idee personali e le sue attività non possono in alcun modo riguardare gli organismi preposti al servizio di sicurezza dello Stato. Il partito afferma chiaramente che tale apparato non deve essere diretto e usato per risolvere problemi politici interni e controversie nella società socialista. Negli sviluppi ulteriori della nostra società, noi dobbiamo contare sull'attività e la partecipazione di tutti gli strati della popolazione alla loro vita pubblica e gli sforzi di costruzione del socialismo. Diciamo apertamente che contiamo anche sui credenti, cioè su tutti coloro che, sulla base della loro fede, vogliono, da eguali fra eguali, in quanto edificatori con eguali diritti della società socialista, partecipare all'attuazione di tutti i compiti che si pongono di fronte a noi. La valorizzazione dei vari interessi dei gruppi sociali e degli individui e la loro unificazione richiedono l'elaborazione e l'applicazione di un nuovo sistema politico della nostra vita, un nuovo modello di democrazia socialista. È oggi particolarmente importante che il partito applichi una politica grazie alla quale possa meritare pienamente la sua funzione dirigente nella nostra società. ( ) Il partito comunista si basa su consensi volontari della popolazione. Esso non attua la sua funzione dirigente dominando la società, ma servendone con la massima dedizione i libero sviluppo, progressista, socialista. Non può imporre la sua autorità, ma deve conquistarsela costantemente attraverso la sue azioni. La funzione dirigente del partito è stata spesso intesa in passato nel senso di una concentrazione monopolistica del potere negli organismi di partito. Ciò corrispondeva alla falsa tesi secondo cui il partito sarebbe lo strumento della dittatura del proletariato. Questa concezione esiziale ha indebolito l'iniziativa e la responsabilità degli istituti statali, economici e sociali, ha recato danno all'autorità del partito e ha impedito che esso svolgesse la sua specifica funzione. Scopo del partito non è quello di diventare l'"amministratore" universale della società, di vincolare tutte le organizzazioni e tutte le loro attività mediante le sue direttive. La sua missione è anzitutto quella di stimolare l'iniziativa socialista, di indicare la via e le reali possibilità delle prospettive comuniste, di conquistare a tali prospettive tutti i lavoratori mediante un'attività sistematica di persuasione e l'esempio personale dei comunisti. La politica del partito non deve condurre a situazioni in cui i cittadini non comunisti possano avere l'impressione che i loro diritti e le loro libertà sono limitati dalla funzione dirigente del partito; ma, al contrario, deve far sì che si vedano nell'attività del partito, la garanzia dei loro diritti , delle loro libertà, dei loro interessi". Tuttavia il partito non può abbandonare il principio secondo il quale, dopo che è stata presa una decisione, si deve esigere la sua attuazione da ogni comunista. I cittadini devono avere una possibilità accresciuta di riflettere e di esprimere le loro opinioni, occorre cambiare radicalmente la pratica secondo la quale l'iniziativa popolare, le obiezioni e le proposte critiche dal basso altro non significano che una "voce nel deserto". Bisogna far sì che le persone incapaci, ma che si conformano a tutto, siano sostituite da chi ha a cuore il socialismo, il suo destino e il suo progresso, gli interessi e i bisogni degli altri e non già i poteri e i vantaggi personali. Mediante norme giuridiche, bisogna garantire con maggior precisione la libertà di espressione e la manifestazione degli interessi e delle opinioni di minoranza (sempre nel quadro delle leggi socialiste e conformemente al principio che la volontà della maggioranza è decisiva). È necessari garantire giuridicamente in modo esatto la libertà costituzionale di spostamento, e in particolare quella di viaggiare all'estero, dei nostri cittadini. ( ) Il nostro regime giuridico dovrà risolvere il problema di una migliore protezione conseguente dei diritti personali e della proprietà dei cittadini, e dovrà annullare in particolare le norme che pongono i cittadini in una situazione sfavorevole rispetto alle istituzioni statali, ecc. È grave inoltre il fatto che non sia stata effettuata sinora, con tutte le conseguenze politiche e civiche che comporta, la riabilitazione dei comunisti che furono vittime di arbitri in questi ultimi anni. ( ) il partito si rende conto che nessuno può restituire gli anni perduti a coloro che sono stati condannati arbitrariamente e perseguitati. Tuttavia imporrà che sia cancellata ogni ombra di sfiducia e di umiliazione, che scompaiano le conseguenze provocate dagli interventi illegali sulle famiglie e sui genitori delle vittime, e farà sì che i perseguitati abbiano una piena possibilità di farsi valere nel lavoro, nella vita pubblica, nell'attività politica. È evidente che la riabilitazione totale delle persone non può però modificare le conseguenze delle misure rivoluzionarie prese in questi ultimi anni, in accordo con il senso della legislazione di classe diretta contro la borghesia, contro i suoi privilegi economici, sociali e di proprietà. Noi consideriamo i giovani come i continuatori dell'opera di trasformazione socialista della società. Il risanamento della nostra economia e il passaggio a un suo sviluppo intensivo non sono più realizzabili affrontando il problema secondo i metodi tradizionali o attraverso parziali miglioramenti del sistema di gestione e di pianificazione fondato su norme vincolanti, bensì attraverso una radicale trasformazione dell'economia socialista. Nel campo della politica economica continua a dominare il sistema delle protezioni della arretratezza economica, fondato sulla politica dei prezzi, delle sovvenzioni, dei fondi di dotazione e soprattutto sul sistema della copertura delle perdite nel commercio con l'estero. ( ) Ma non è possibile vanificare continuamente l'efficacia della politica economica prendendo a quelli che lavorano bene per dare a quelli che si amministrano male. La spinta decisiva al miglioramento della produzione e alla riduzione dei costi deve venire dalla concorrenza, in specie dalla concorrenza estera tecnologicamente più avanzata. Il programma di democratizzazione dell'economia comporta, in particolare, la creazione di imprese indipendenti e di raggruppamenti di imprese che dipendano in scarsa misura dagli organi statali: la piena ed effettiva realizzazione del diritto del consumatore nel determinare i propri consumi e il proprio modo di vita, il diritto di scegliere liberamente il proprio lavoro, il diritto e l'effettiva possibilità per diversi gruppi di lavoratori e altri raggruppamenti sociali di difendere i propri interessi economici nell'ambito della politica economica. In rapporto con tutte queste trasformazioni occorre riesaminare l'attuale ruolo dei sindacati ( ). I sindacati inoltre esercitano alcune funzioni appartenenti allo Stato nel campo della legislazione del lavoro, ecc. In queste condizioni avveniva che i sindacati per un verso fossero poco efficaci nella difesa degli intessi dei lavoratori e, insieme, che venissero accusati di "protezionismo". Occorre quindi tornare a sottolineare che anche nell'economia socialista si determinano condizioni nelle quali è necessari per i lavoratori difendere in modo organizzato i propri interessi umani, sociali e di altro tipo. La struttura delle imprese deve essere differenziata in corrispondenza alla varietà delle esigenze del nostro mercato. Bisogna dunque prospettare lo sviluppo di piccole e medie imprese socialiste, soprattutto al fine di ampliare l'assortimento delle merci produttive, di fornire rapidamente il mercato di novità ,di rispondere con elasticità alle varietà della domanda dei consumatori. Nello sviluppo delle strutture organizzative dell'attività produttiva e commerciale bisogna dare più spazio alla concorrenza tra le imprese del più diverso tipo. Appare razionale rendere autonome le diverse cooperative esistenti e favorirne la trasformazione in associazione indipendenti e con pienezza di diritti economici, sopprimendo l'inefficace centralizzazione amministrativa e ponendo al di sopra delle cooperative solo degli organismi in grado di svolgere attività economiche loro vantaggiose. Compito di tutta la nostra società è l'accrescimento della ricchezza sociale. Riponiamo grandi speranze nel ripristino dei valori positivi del mercato, in quanto meccanismo necessario al funzionamento dell'economia socialista e strumento di controllo per consentire un giudizio sulla razionalità del lavoro effettuato nelle imprese. Tuttavia noi ci riferiamo non già a un mercato capitalistico ma a un mercato socialista e non ad un suo impiego spontaneo ma regolato. Invece del sentimento di soddisfazione di fronte al lavoro fatto bene e riuscito, si è diffusa sempre più l'indifferenza, si è diffuso il metodo di esecuzione meccanica dei compiti, i è diffusa la rassegnazione di fronte a situazioni create da una gestione poco qualificata e priva di spirito di iniziativa. La base dello sviluppo delle relazioni economiche internazionali continuerà ad essere la cooperazione con l'Unione Sovietica e con gli altri paesi socialisti. Le imprese devono esser consapevoli che lo Stato concede loro una protezione soltanto temporanea e che esse non possono contare, a troppo lunga scadenza, su questa protezione. Bisognerà applicare in modo conseguente il principio secondo il quale lo sviluppo dei salari dipende dalla produzione effettivamente compiuta e che avrà dimostrato una sua utilità sociale. Un aspetto qualitativo importante del tenore di vita sarà dato dall'instaurazione generale della settimana lavorativa di cinque giorni. Pensiamo che sia necessario concentrare gli sforzi in questo campo ed ottenere, inoltre, l'appoggio necessario del governo e degli organismi statali per aumentare in modo effettivo il numero dei complessi residenziali ( ) e per utilizzare lo spirito d'iniziativa della popolazione nella costruzione di alloggi per singole famiglie. Il socialismo sorge, si sostiene e trionfa nella unità del movimento operaio con la scienza. ( ) Più decisamente e più autonomamente avanza la scienza, più essa è in armonia con gli interessi del socialismo. Nelle scuole secondarie e nelle scuole superiori è necessario ( ) creare condizioni che permettano a tutta la gioventù che ne sia in grado e che abbia dato buona prova durante gli studi precedenti, di accedere all'istruzione. La cultura e le arti non sono soltanto un elemento decorativo della vita economica e politica, ma sono una necessità vitale del regime socialista. Il ritardo nella cultura è destinato a frenare il progresso della politica e dell'economia, della democrazia e della libertà e il progressivo affermarsi dell'uomo e di rapporti umani ( ). Al principio degli anni '50, numerosi rappresentanti della cultura sono stati fatti segno alla discriminazione, numerosi altri sono stati colpiti da rappresaglie politiche senza motivo, e anche la politica culturale del partito è andata deteriorandosi. ( ) La creazione artistica non deve essere sottoposta a nessuna censura. ( ) Il partito comunista, però, non può rinunziare alla sua funzione ispiratrice né al suo sforzo inteso a far sì che la reazione artistica contribuisca anche, e con efficacia, alla formazione di un uomo socialista che si batta per la trasformazione del mondo. Il partito realizzerà conseguentemente il suo programma politico e si batterà per l'avanzata del marxismo. Nella lotta delle forze socialiste e democratiche contro le tendenze aggressive dell'imperialismo mondiale, noi siamo risolutamente dalla parte del progresso, della democrazia e del socialismo. Nello stesso tempo bisogna capire che si è andato verificando un progressivo cambiamento della natura dei nostri intellettuali, che si sono trasformati in intellettuali popolari, socialisti. Essi rappresentano una forza che contribuisce in modo originale al progresso sociale e rende partecipi tutti i cittadini del patrimonio della scienza e della cultura. L'orientamento fondamentale della politica estera cecoslovacca rimane quello che fu adottato al tempo della lotta di liberazione nazionale e durante il processo della costruzione del socialismo nel nostro paese. Il cardine di questa politica è l'alleanza e la cooperazione con l'Unione Sovietica e gli altri paesi socialisti. Noi ci impegniamo a raddoppiare i nostri sforzi perché si approfondiscano i rapporti amichevoli con i nostri alleati - tutti i paesi socialisti del mondo -, sulla base del reciproco rispetto, della sovranità, dell'eguaglianza e della solidarietà internazionale. Il nostro programma d'azione avrà attuazione in una situazione internazionale estremamente complessa; ciò rafforza il nostro impegno, in quanto la realizzazione di alcuni importanti principi del nostro programma potrà influire su tale situazione. Infatti il processo di rivitalizzazione del socialismo intrapreso in Cecoslovacchia permetterà alla nostra repubblica di svolgere un ruolo più attivo nella evoluzione della situazione internazionale. Nella lotta delle forze socialiste e democratiche contro l'aggressione dell'imperialismo mondiale, noi siamo decisamente dalla parte del progresso, della democrazia e del socialismo. Questa precisa scelta sarà alla base del nostro atteggiamento nei confronti dei più scottanti problemi internazionali del momento come pure, in base ad essa, parteciperemo alla lotta contro le forze della reazione imperialista. Nei confronti dei paesi a capitalismo avanzato applicheremo una politica di coesistenza pacifica attiva. La nostra cultura e le nostre arti, se si faranno ampiamente conoscere all'estero, contribuiranno efficacemente a dar prova della superiorità del socialismo e, al tempo stesso, delle possibilità offerte da una politica attiva di coesistenza pacifica. In questo momento incombe su noi il compito di aprire una strada, in condizioni che ci sono ignote, di sperimentare e di offrire al socialismo una nuova forma, fondandoci sulle idee creative del marxismo e sulle acquisizioni del movimento operaio internazionale. ( ) Nessuno potrebbe perdonarci se sprecassimo questa nostra fortuna e se voltassimo le spalle alle possibilità che sono aperte davanti a noi. Noi non prendiamo le misure qui tratteggiate per rinunziare ai nostri ideali o per fare delle concessioni ai nostri avversari. Al contrario: siamo convinti che queste misure ci aiuteranno a sbarazzarci dalla zavorra che per lunghi anni ha offerto molti vantaggi all'avversario, costringendo, abbrutendo e paralizzando la forza dell'idea socialista, l'attrattiva dell'esempio socialista. |