OSSERVATORIO della STAMPA ceca e slovacca - MEDIA MONITORING
Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana
= stampa ceca; = stampa slovacca; :: = aggiornamenti
archivio notizie 2007
archivio notizie 2006: gennaio-15 giugno | 16 giugno-dicembre
archivio notizie 2005: aprile-giugno | luglio-agosto | settembre-ottobre | novembre-dicembre

:: Risarcimenti agli eredi delle vittime delle repressioni (Radio Praha 19.12.07) o stato ceco intende risarcire i parenti dei condannati a morte vittime dei processi-farsa avvenuti durante il comunismo così come di coloro che sono stati uccisi nel tentativo di fuggire dalla Cecoslovacchia. Gli ex-detenuti e i loro parenti sopravvissuti dal 2005 ricevono già un sussidio pensionistico. Ora queste famiglie dovrebbero ricevere una somma fino a 3000 corone (pari a circa 105 euro) all'anno.

:: Prime cause contro ex-funzionari del regime (Radio Slovensko 15.12.07) L'Istituto slovacco per la memoria nazionale si è rivolto alla procura generale per avviare le prime cause penali nei confronti di ex-funzionari del regime comunista che si sono macchiati di reati. Si tratta per ora di 4 casi, il primo dei quali riguarda un processo-farsa degli anni '60, fino all'omicidio di un sacerdote nel 1987. I responsabili si difendono dicendo che hanno agito secondo le leggi allora vigenti.

:: Film-documentario su Havel (CTK, dic. '07) Si intitola "Il cittadino Havel - Scene da una cucina presidenziale" il film-documentario che dalla fine di gennaio girerà per i cinema cechi e che presenterà momenti di vita pubblica e privata dell'ex presidente. Un po' come aveva fatto ultimamente con il testo "Prosim strucne" (tr. it. "Un uomo al Castello", edito da Santi Quaranta). Gli autori del documentario, che raccoglie materiali dal 1992, sono P. Koutecky (morto nel 2006) e M. Janek,

:: Corte Costituzionale su legge aborto (Radio Slovensko 6.12.07) La Corte costituzionale slovacca si è espressa in sull'istanza di 31 deputati cristianodemocratici che nel 2001 avevano sollevato la questione di costituzionalità della legge sull'interruzione di gravidanza che permette l'aborto entro le 12 settimane dal concepimento, senza adduzione di motivi. Secondo la Corte, la legge in questione non viola la costituzione. Allo stesso tempo però la Corte ha invece definito incostituzionale la normativa del ministero della sanità che prevede l'aborto anche entro le 24 settimane. La conferenza episcopale tramite il portavoce Kovacik ha dichiarato che si tratta di una sentenza "salomonica, né buona né cattiva", perchè non risolve la contraddizione di fondo: se la Costituzione tutela la vita già prima del concepimento, chi ha disposto che può esserlo concretamente solo dalla 12a settimana in poi?

:: Piano pastorale slovacco (Radio Lumen 6.12.07) I vescovi cattolici hanno presentato il piano pastorale fino al 2013, anno in cui cadono i 1150 anni dall'avvio della missione cirillometodiana. Il piano sarà dedicato soprattutto alla famiglia, ai giovani e agli emarginati.

:: Il 17 novembre in Slovacchia (Regina BB, TA3, 16.1.07) Gli studenti dell'università cattolica di Ruzomberok hanno organizzato un incontro-testimonianza con tre protagonisti della Rivoluzione di velluto: F. Miklosko, F. Gal e V. Palko. Un sondaggio rileva inoltre che i cambiamenti sociali seguiti all'89 sono stati accolti positivamente dal 59% della popolazione, e si riferiscono alla fascia d'età compresa tra i 25 e i 34 anni. Alla tv slovacca è stato invitato per un'intervista sull'89 l'attuale vescovo ausiliario di Praga, mons. Maly, che all'epoca era uno dei leader del Forum Civico, l'iniziativa civile che ha rovesciato il regime comunista. Contrariamente al presidente ceco Klaus, al quale il Forum è servito solo come trampolino di lancio per la propria carriera politica, mons. Maly ha ricordato ancora con calore quelle giornate dell'89, l'importanza della rivoluzione pacifica, sottolineando che "il bene ha prevalso sull'odio", che la gente ha saputo scendere in piazza e mostrare "il volto positivo del proprio io".

:: E' l'anniversario della Rivoluzione di velluto ma Klaus fa il polemico In occasione dell'anniversario della rivoluzione di velluto - quella che gli ha dato la spinta per far carriera politica -, il presidente ceco Klaus non ha perso tempo per sollevare nuove polemiche sul ruolo degli intellettuali nei decenni passati, affermando che nel dopoguerra buona fetta dell'intelligencija aveva appoggiato l'utopia di sinistra e aveva contribuito così all'affermazione del totalitarismo. Stride sentir dare dalla massima autorità di uno Stato una simile visione superficiale e un giudizio storico così affrettato, che dimentica il 1968 e l'epurazione di molti ex-riformisti che hanno pagato con il carcere e le persecuzioni, mentre il signor Klaus è rimasto tranquillo nella nomenklatura economica che teneva in piedi il sistema totalitario.

:: Havel presenta nuova opera teatrale "Il commiato" (RadioPraha, 9.11.07) L'ex presidente ceco Vaclav Havel ha presentato la pubblicazione del suo ultimo pezzo teatrale intitolato "Il commiato" (Odchazeni), che ha ultimato quest'anno dopo un'interruzione durata 18 anni. Il testo presenta il dramma esistenziale di uno statista che per raggiunti limiti di servizio deve lasciare ogni privilegio acquisito grazie alla sua funzione. Anche se Havel ha più volte insistito che non si tratta di un testo autobiografico, è innegabile un aggancio alla sua recente uscita di scena (2003) dalla politica ufficiale. Anche nel suo libro-collage "Prosim strucne" ne parla. L'estate scorsa la stampa aveva dato risalto allo scontro tra Havel e il Teatro Nazionale, che non voleva permettere che la moglie Dagmar, attrice, recitasse una parte principale. Il testo uscirà per le Edice Respekt.

:: Difficoltà nella beatificazione di mons. Vojtassak (Pravda, STV 13-15.11.07) Continua la causa di beatificazione del vescovo di Spis, Jan Vojtassak, nonostante le perplessità sollevata strumentalmente da alcuni. Nato nel 1877 a Zakamenne, studiò al ginnasio e entrò nel seminario del capitolo di Spis; fu rettore del seminario diocesano locale. Durante il governo-fantoccio filonazista di mons. Tiso, era vicepresidente del consiglio. Dopo il colpo di stato comunista del 1948, fu arrestato e condannato nel 1951 durante un processo farsa a 24 anni accusato di alto tradimento, complotto ai danni della repubblica e spionaggio. Nel 1963 fu rimesso in libertà con la condizionale, ormai debilitato dalla lunga detenzione, e fu internato in una casa per sacerdoti anziani presso Praga. Morì due anni dopo in ospedale. Il portavoce della diocesi di Spis, Peter Majda, ha dichiarato che vi sono alcuni che tentano di mettere in dubbio l'impegno di Vojtassak nel proteggere la popolazione ebrea durante la seconda guerra mondiale: "E' un'accusa costruita ad arte e smentita da numerosi fatti, documenti e famiglie di sopravvissuti".. Ivan Chalupecky, presidente della commissione di storici che si occupa della causa, ha aggiunto che "aiutava gli indigenti, apri' scuole, centri culturali, non solo chiese".

:: Dialogo Stato-Chiesa cattolica (Osseervatore Romano 3.11.07) Bella scheda riassuntiva della querella sulla restituzione delle proprietà ecclesiastiche nazionalizzate dal regime comunista; la riproponiamo in parte qui: Passi in avanti si delineano tra la Repubblica Ceca e la Chiesa in merito al problema degli espropri dei beni compiuti dal regime comunista. La Conferenza episcopale ceca sta infatti trattando con il governo per ottenere un risarcimento di tre miliardi di euro da corrispondere in rate per circa 60-70 anni. La somma - ha spiegato l'arcivescovo di Olomouc, Jan Graubner, presidente della Conferenza episcopale - rappresenta una simbolica riparazione per quella grave ingiustizia. L'esproprio di terreni ed edifici d proprietà della Chiesa cattolica fu una delle immediate conseguenze del regime instaurato in Cecoslovacchia il 28 febbraio 1948 dal Partito Comunista (Pcc). Monsignor Graubner, per fare il punto sullo stato delle trattative per la regolamentazione del rapporto tra Stato e Chiesa, si è in contrato il 24 ottobre scorso con il presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese, Pavel Cerny, con il ministro della Cultura, Vaclav Jehlicka, e con il viceministro Jaromir Talir. Nell'occasione Jehlicka ha consegnato all'arcivescovo Graubner una proposta di legge alla quale hanno contribuito, fra gli altri, lo stesso ministro e il suo collega agli Esteri, Karel Schwarzenberg. il nunzio apostolico Giovanni Coppa, in merito alla questione, ha afferma o di "auspicare che la situazione tri Stato e Chiesa cattolica in prospettiva possa essere risolta nel più breve tempo possibile". La bozza consegnata da Jehlicka disciplina le modalità dell'accordo di risarcimento; al ministro della Cultura è stato consegnato un documento analogo elaborato dalla Commissione ecclesiastica. L'annosa questione della restituzione delle proprietà ecclesiastiche nazionalizzate durante il regime comunista potrebbe dunque trovare presto una soluzione. La commissione governativa ha stabilito un principio-base che unirà la restituzione degli immobili all'eventuale risarcimento per quelli che non è più possibile rendere alle comunità religiose riconosciute dallo Stato. il futuro provvedimento abolirà anche i paragrafi della legge 218/1949 che stabiliva l'assistenza economica statale alle Chiese. Il nuovo accordo fra Stato e Chiese, sulla base di un Memorandum del 2006, ha l'obiettivo di risanare le ferite del passato tramite una "collaborazione amichevole". I promotori hanno ricordato la repressione a partire dal 1948 e la fioritura delle attività religiose dopo il 1989, quando le Chiese hanno potuto nuovamente operare nell'ambito caritati- vo e culturale oltre che nello specifico ruolo pastorale.
:: Respinto ricorso contro legge discriminatoria su Chiese (TS CBK 13.11.2007) La Corte costituzionale ha respinto il ricorso di alcuni senatori cristiano-democratici-popolari che chiedevano l'abrogazione dell'emendamento del 23.12.2005 alla legge sulle Chiese e sulle associazioni religiose in vigore dal 2002. L'emendamento del 2005 imponeva limitazioni all'azione delle organizzazioni religiose nell'istituzione di enti di beneficenza e di formazione all'interno delle strutture ecclesiali (risp. dell'associazione). Inoltre privilegiava altri enti no profit a scapito delle strutture delle Chiese. La Conferenza episcopale ceca attende di conoscere dalla Corte costituzionale il testo con le motivazioni tecniche che hanno portato a respingere il ricorso.

:: Praga ricorda i campi di lavoro (radio praha 2.11.07) Nell'ambito del progetto dell'ong "L'uomo nel bisogno", che organizza periodicamente mostre sull'epoca totalitaria, dal 1° all'11 novembre a Praga in piazza San Venceslao è stato ricostruito un mini-campo di lavoro coatto. S. Panek, direttore del progetto, ha dichiarato che l'evento serve anche a lanciare il progetto per le scuole secondarie "Storie di ingiustizia", allo scopo di illustrare alle giovani generazioni gli avvenimenti del recente passato.

:: Botta e risposta sugli archivi della StB... (HN, 25.10.07) ...tra P. Zajac, leader del Partito conservatore slovacco e dello storico ed ex dissidente polacco A. Michnik, a proposito dell'affidabilità degli archivi dell'ex polizia politica (StB) dopo le dichiarazioni di alcuni funzionari dell'Istituto slovacco per la memoria nazionale, che hanno rinvenuto falsificazioni negli elenchi degli ex collaboratori evidentemente. Secondo Zajac si tratterebbe comunque di un intervento in linea con la politica comunista della menzogna di Stato, che non pregiudica però l'importanza storica e giuridica di quei documenti. Di altro avviso Michnik, che riporta la peculiarità dell'esperienza polacca e conclude che "non è possibile considerare quei documenti come se fossero vangelo".

:: Pubblicati i documenti integrali di Charta 77 L'Istituto di Storia contemporanea ha pubblicato in tre volumi tutti i documenti diffusi da Charta 77.

:: Varato ufficialmente l'Istituto per lo studio dei totalitarismi Sulla base della legge 181/2007, dal 1.8.2007 vengono ufficialmente istituiti due nuovi enti, l'Istituto per lo studio dei regimi totalitari e l'Archivio fascicoli della Sicurezza. il primo si dedicherà allo studio della formazione e della storia dei regimi totalitari. L'archivio avrà invece il compito di organizzare e rendere accessibili i documenti prodotti dall'apparato poliziesco comunista. Entrambi gli enti saranno supervisionati dal dr. P. Zacek, già direttore della Sezione archivi della Sicurezza presso il Ministero degli interni. Si prevede che i due istituti entreranno in piena attività agli inizi di 1. febbraio 2008. -> Il testo della normativa che ha istituito i 2 enti.

:: L'ex procuratrice del processo alla Horakova sotto accusa (ctk 1.8.07) L'ex procuratrice del processo-farsa celebrato negli anni '50 contro Milada Horakova e terminato con la sua condanna a morte (nonostante lo scalpore suscitato a livello internazionale), Ludmila Brozova-Polednova, ormai ottantenne, è stata denunciata dal portavoce dell'Istituto per lo studio dei crimini comunisti per concorso in omicidio. L'anziana non ha mai riconosciuto di aver partecipato a un processo politico.

:: Un primo passo sulla restituzione delle proprietà ecclesiastiche (TS CBK 13.7.07) La commissione governativa presieduta dal ministro della cultura Jehlicka, chiamata a risolvere l'annosa questione della restituzione delle proprietà ecclesiali nazionalizzate durante il comunismo, ha stabilito un principio-base che unirà la restituzione degli immobili all'eventuale risarcimento per quelli che non è più possibile restituire alle comunità religiose, riconosciute dallo Stato. La futura legge abolirà anche i paragrafi della 218/1949 che stabiliva l'assistenza economica statale alle Chiese.

:: Klaus firma legge per Istituto per lo studio dei totalitarismi (CTK 26.6.07) Dopo la firma del presidente della repubblica, a questo punto l'Istituto potrebbe già aprire quest'anno, e dovrebbe coordinare la raccolta, l'analisi e la diffusione di documenti dei due totalitarismi subiti dalle terre ceche nel secolo scorso, quello nazista e quello comunista. I fascicoli della polizia politica (StB) verrebbero conservati presso un apposito Archivio.

:: Sito web sulla Primavera di Praga L'Istituto ceco di storia contemporanea ha aperto in questi giorni un sito ricco di documenti, immagini e filmati, sulla Primavera di Praga.

:: Vescovi preoccupati dopo visita papale (STV) Di ritorno dalla visita ad limina in Vaticano, i vescovi slovacchi hanno espresso le loro valutazioni preoccupate sulla situazione del cristianesimo in Slovacchia: nonostante l'80% della popolazione si dichiari credente, vivono una vita ormai ampiamente secolarizzata, sempre più minacciata dal male diffuso del relativismo. Per questo occorre "approfondire la catechesi, la famiglia e la pastorale parrocchiale".

:: Il senato approva Istituto per lo studio dei regimi totalitari (Radio Praga 8.6.07) Il futuro istituto - simile ad analoghi presenti in altri paesi ex-comunisti - avrà lo scopo di analizzare gli eventi storici che vanno dall'occupazione nazista fino ai 40 anni di totalitarismo comunista, e nei suoi archivi rientrerà il materiale dell'ex polizia politica. Ora si spera che il presidente Klaus, tanto impegnato a pubblicizzare la propria immagine, si accorga dell'importanza di una simile istituzione e metta la sua firma sul pezzo di carta.

:: Documenti su operazione di disinformazione del 1964 (Radio Praga 8.6.07) Il sito dei servizi segreti civili ceco ha messo on-line numerosi documenti sul caso del "lago nero", ossia il finto ritrovamento di documenti delle SS naziste, avvenuto nel 1964 in questo laghetto di Sumava (Selva Boema), che avrebbero permesso di proseguire la caccia agli ex nazisti. In realtà si trattava di carte passate dall'URSS ai servizi cecoslovacchi, nascoste e "ritrovate" nel lago con l'"operazione Nettuno".

:: Intervista a F. Miklosko (Pravda, 1.6.07) Il quotidiano slovacco "Pravda" ha pubblicato un'intervista al deputato cristiano-democratico F. Miklosko in occasione del suo 60° compleanno. Nell'intervista, l'ex attivista della "Chiesa clandestina" ripercorre in breve la sua storia (che lo ha visto già da bambino inserito nell'alveo della resistenza al potere comunista) fino ai primi anni '90. Miklosko è amareggiato per il vuoto ideale creatosi nel piccolo paese, e non lesina critiche al premier, che "rappresenta l'archetipo del comunismo slovacco" .

:: Lehky si dimette dall'Istituto Memoria Nazionale (Sme 1.6.07) Miroslav Lehky, ex-dissidente e co-fondatore del medesimo Istituto slovacco, si è dimesso dalla sua funzione di direttore della sezione analisi legali e ricostruzione documenti, per disaccordi con il presidente Petransky in merito al progetto di legge che modificherebbe i compiti dell'IMN e che verrà discusso in parlamento a settembre. A questo si aggiunge la critica rivolta a Petransky per essersi incontrato in modo informale con l'arcivescovo Sokol, accusato di essere un ex-agente della polizia politica comunista, e con altri funzionari pubblici.

:: Celebrati i 75 anni del card. Vlk (CBK 21.5.07) In occasione del suo 75° compleanno, celebrato il 19 maggio alla presenza di molte autorità religiose e civili, il cardinal Vlk ha reso noto che il Papa gli ha chiesto di rimanere a servizio della Chiesa boema per altri due anni. Durante la celebrazione liturgica, il card. Spidlik ha ricordato anche i 90 anni del teologo Oto Madr.

:: Incontro al parlamento su rapporti Stato-Chiese (CBK 10.5.07) E' stato fissato per il 16 maggio l'incontro tra i rappresentanti del governo (fra gli altri, il ministro della cultura Jehlicek) e i promotori del Memorandum per un nuovo accordo fra Stato e Chiese che risani le ferite del passato. Nel Memorandum del 2006 si chiedeva una soluzione tramite "collaborazione amichevole", si ricordava la repressione delle Chiese durante il periodo comunista e la fioritura delle attività religiose dopo l'89, quando le Chiese hanno potuto ritornare ad operare nell'ambito caritativo e culturale, oltre che nello specifico ruolo religioso. Gli estensori ponevano alle autorità tre condizioni: la revisione della legislazione sulla libertà di confessione, un accordo che mettesse fine alla querelle sulle proprietà delle Chiese sulla base dell'indipendenza della Chiesa dallo Stato, e la ratifica dell'accordo tra Rep. ceca e Vaticano (con l'aggiunta di nuovi accordi con le Chiese non cattoliche).

:: Primo maggio anticomunista (Ceske noviny, 1.5.07) Sulla spianata del Letna, a Praga, dove un tempo si svolgevano i raduni di massa del regime, il 1° maggio si è svolta una manifestazione anticomunista partecipata da migliaia di cittadini. Hanno preso la parola il vicepresidente della Confederazione degli ex-prigionieri politici, M. Stastny, che ha messo in guardia dal ritorno al potere dei comunisti; anche il premier Topolanek ha ricordato come alle ultime elezioni si è fortunatamente impedito la creazione di un governo di paleocomunisti. Alla manifestazione hanno partecipato anche gruppi musicali che qui, diversamente da quanto accade altrove, non sono necessariamente di ultrasinistra.

:: Primo passo verso un Istituto per la memoria nazionale (RadioPraha 3.5.07) La Camera ha approvato il progetto di legge che prevede la creazione di un istituto per la memoria nazionale con il compito di raccogliere e analizzare materiali sul periodo 1939-89, caratterizzato dai totalitarismi che hanno soggiogato il paese, l'occupazione nazista e il comunismo. I comunisti hanno votato contro, mentre i socialdemocratici sono usciti dall'aula prima del voto. Ora toccherà al senato e poi si spera che Klaus firmi e non ceda ai soliti giochetti politici tipici dei periodi pre-elettorali.

:: Creato Comitato per corretta informazione pubblica (varie fonti). Il 3 maggio è stato presentato durante una conferenza stampa a Bratislava il Comitato civico per un'informazione obiettiva dell'opinione pubblica. L'iniziativa, sottoscritta da nomi famosi dell'ambiente politico-culturale slovacco ex-dissenso (Carnogursky, Miklosko, Durikovic e altri), sembra per ora focalizzare l'attenzione sull'annoso caso riguardante l'arcivescovo Sokol; numerosi i documenti ospitati sul sito, che lo scagionerebbero dalle accuse rimbalzate per mesi sulla stampa.

:: Vlk all'udienza pubblica sulla Restituzione delle proprietà ecclesiastiche (www.kardinal.cz, 10.4.07) Nel suo intervento al senato, il primate ceco ha detto che preferisce parlare di "accordi" piuttosto che di "restituzioni", e ha lamentato le lentezze burocratiche che finora non hanno portato a risultati apprezzabili, facendo sì che anche a livello internazionale la Rep. Ceca abbia acquisito punti negativi, rientrando la questione nell'ambito dei diritti umani e civili.


:: Ricordati gli assalti contro i conventi negli anni '50 (TA3, 16.4.07). La tv slovacca ha ricordato il Giorno degli ingiustamente perseguitati, in cui si fa memoria dei religiosi espulsi dai conventi (espropriati dallo Stato) e internati con un'azione di forza della polizia nell'aprile 1950.


:: Il libro-diario di un ex agente della StB (KT 15/2007) L'istituto slovacco per la memoria nazionale ha pubblicato il libro dello storico ceco P. Zacek "A capo della StB", che raccoglie l'"esperienza lavorativa" dell'ex funzionario della StB M. Chovanec, contenuta in un diario tenuto fino al dicembre '89. La prima parte ne ripercorre la carriera, mentre la seconda riproduce in fotocopia le pagine del diario.

:: Morto l'"ultimo detenuto politico" (Sme, Krest'an dnes.14.4.07). All'ospedale di Levocia è morto p. Stefan Javorsky, incarcerato poco prima della rivoluzione dell'89 e di fatto "ultimo detenuto politico" del regime comunista. Era stato più volte in carcere per la sua attività di apostolato, specialmente fra i giovani. Nato nel 1924 in una famiglia di operai, durante la guerra fu prigioniero dei nazisti. Negli anni '50 fu costretto a lavorare nei campi di lavoro coatto. Era stato consacrato nel 1965 a Cracovia dall'allora arcivescovo Wojtyla. Dopo l'89 era stato cappellano nelle carceri e poi guidava gruppi di preghiera per i bambini non nati. Negli ultimi anni era rientrato nella comunità salesiana di Roznava.

:: Lettera pastorale dei vescovi sull'aborto (Radio Lumen 25.3.07). A 50 anni dalla legge cecoslovacca che permetteva l'aborto entro le prime 12 settimane, i vescovi slovacchi hanno diffuso una lettera pastorale in difesa della vita. "Chi non rispetta la vita umana sin dall'inizio - si legge - non rispetta nemmeno la dignità di un uomo ormai adulto". Secondo un calcolo, in Slovacchia durante il periodo totalitario a causa della legge sull'aborto sono stati eliminati 1.370.000 potenziali abitanti, 1 bambino ogni 4.

:: Ricordo della manifestazione dell'88 (Radio Lumen 25.3.07). A Bratislava si è svolto l'annuale gesto di ricordo della manifestazione "delle candele" del marzo 1988, quando centinaia di fedeli si erano riuniti in piazza Hviezdoslav a manifestare pacificamente per la libertà religiosa e furono caricati brutalmente della polizia..

:: Circa la metà dei cechi non crede in Dio (CTK 8.3.07) Secondo il sondaggio di STEM, il 50% dei cechi non crede in Dio, contrariamente a un quarto dei 1222 intervistati di età superiore ai 18 anni, mentre un rimanente 24% si dichiara indeciso. La percentuale di credenti più alta (42%) si riscontra fra gli anziani (over 60), specialmente fra le donne. La maggioranza dei non credenti è invece fra gli uomini sotto i 30 anni. Il maggior numero di credenti sarebbe in Moravia, nelle zone meridionali e di Zlin. Il sondaggio ha riguardato anche la questione della restituzione delle proprietà ecclesiastiche confiscate dallo stato comunista: meno del 50% hanno risposto a favore della restituzione, mentre oltre la metà degli intervistati non considera la Chiesa un'istituzione "necessaria".

:: Scheda riassuntiva sul caso Sokol (varie fonti). Dagli La scheda riguarda le accuse mosse all'arcivescovo di Bratislava-Trnava di aver collaborato con i servizi segreti comunisti. Nelle ultime settimane il caso sta montando sui media come una sorta di "caso Wielgus" slovacco . ---->>>>

:: Ancora contrasti sul duomo di San Vito (Sme, 17.2.07) La Corte suprema ceca ha ribaltato la sentenza con cui il tribunale distrettuale praghese nel settembre scorso aveva stabilito che il duomo di San Vito fosse considerato di proprietà della Chiesa. La nuova sentenza (la settima in 14 anni) "restituisce" la cattedrale allo Stato.

:: Istituito Consiglio su storia della Chiesa (varie fonti). Con l'infittirsi delle polemiche sul caso Sokol (v. sotto), la conferenza episcopale slovacca ha deciso di istituire il Consiglio per l'interpretazione della storia ecclesiastica, con compiti di studio sulla recente storia della Chiesa durante il regime comunista, compiti che sono annunciati "più ampi rispetto ai casi delle commissioni polacca o ceca".

:: Nuovi sviluppi sul caso Sokol (varie fonti). Dagli archivi del ministero degli interni ceco a metà febbraio sono emersi nuovi documenti dell'87 e '88, in cui l'attuale arcivescovo di Bratislava-Trnava Jan Sokol trasmetteva informazioni su colloqui avuti allora in Vaticano. Nel rapporto del maggiore Rudolf Mizera (dicembre 1988) si parla dell'incontro tra Sokol "e l'ex professore dell'istituto salesiano vaticano Stefan Silhar e l'incaricato della Congregazione de propaganda fide [Jozef] Zlatnansky"; in quella circostanza Sokol "ha chiesto quale sia la posizione del Vaticano in merito alla Chiesa illegale [clandestina], e in concreto sul vescovo Korec. Gli è stato risposto che Korec è un vescovo riconosciuto dal Vaticano, che tuttavia non ha alcuna giurisdizione, ossia è sottoposto al vescovo locale, in questo caso allo stesso Sokol. In Vaticano non distinguono tra Chiesa legale e Chiesa clandestina... L'unica cosa che Korec può fare è consacrare i sacerdoti. Sokol tramite Silhar si è incontrato con il suo ex cappellano Milan Bubák che a settembre era emigrato in Italia... Bubák si è scusato per aver abbandonato la parrocchia, ma ha detto che da sempre voleva diventare missionario e già in Cecoslovacchia era entrato illegalmente nei verbiti, dove l'ha accolto Jozef Skoda, religioso a riposo... Misure: Tramite agenzia avviare i contatti tra Sokol e il 'vescovo' Korec per monitorarne le opinioni e il comportamento e volgerle a nostro favore, con la premessa che Sokol dopo i colloqui in Vaticano gli renderà noto di essere suo superiore".
L'attesa dichiarazione dei vescovi slovacchi sul caso Sokol (13 febbraio) si è conclusa con un laconico comunicato in cui si afferma che sui documenti "si può esprimere con cognizione di causa solo l'arcivescovo Sokol", e si rimandava di al documento ufficiale del 2005.

:: Il ministro Jehlicka appoggia il vecchio accordo col Vaticano (CTK 28.1.07) Secondo il nuovo ministro della cultura Vaclav Jehlicka (cristiano-democratici) non c'è ragione per cambiare il testo dell'accordo fra Vaticano e Rep. ceca, firmato nel 2002 ma non ratificato a causa del veto del parlamento e del solito Klaus. Jehlicka intende riaprire la questione con il premier Topolanek.

:: Il card. Vlk visita gli archivi dell'ex-polizia politica (varie fonti, 1-2.2.07). La stampa ha riportato la notizia della visita del cardinal Vlk agli archivi dell'ex StB del Ministero degli interni presentandola come l'avvio di una "lustrazione ecclesiastica" ufficiale. In realtà - precisa Vlk sul suo sito - la visita era stata decisa come evento privato (Vlk ha anche potuto vedere il suo fascicolo contenente i rapporti della polizia su di lui), per farsi un'idea dei documenti relativi alla persecuzione della Chiesa in prospettiva di un loro utilizzo per lavori storici, compreso il progetto del "Martirologio boemo del XX secolo" "in via di conclusione" (ma come: fanno le ricerche quando il lavoro è concluso??!). Vlk precisa che non è stata istituita alcuna "commissione" bensì un "gruppo informale" composto da archivisti e storici della Chiesa. A questo punto ci auguriamo che si chiariscano fra di loro i canali ecclesiastici ufficiali perchè l'Ufficio stampa dei vescovi aveva diffuso la notizia dicendo che il gruppo si occuperà proprio dei rapporti Chiesa-StB, aggiungendo persino che "commissioni (sic! non "gruppi informali") che si occupano della collaborazione dei preti con la StB operano anche in altre diocesi". In questo modo si fa proprio il gioco della stampa scandalistica che sguazza nella confusione...

:: Registrazione più difficile per le nuove Chiese (SME 2.2.07). Il parlamento discuterà una proposta di legge che prevede, per la registrazione di qualsiasi organizzazione religiosa, la presentazione di 20.000 firme di cittadini che dichiarino espressamente di aderirvi, e non solo di esserne "simpatizzanti" o "d'accordo" con la sua registrazione, come finora accadeva. In Slovacchia sono tuttora registrate ufficialmente 17 denominazioni religiose, ma agiscono decine di comunità e sette non registrate, per cui il competente ministero della cultura ha deciso di porre un freno al dilagare di denominazioni come la "Chiesa ateista dei non credenti"...

:: Sovvenzioni alle Chiese in Slovacchia (Pravda, 25.1.07). Nel 2006 hanno ricevuto dallo Stato: la Ch. cattolica latina: 504.943.000 skk (1 skk = 0,29 eur); la Ch. greco-cattolica: 87.750.000 skk; la Ch. evangelica: 95.862.000 skk; la Ch. ortodossa: 43.594.000 skk; La Caritas: 63.375.000; La conferenza episcopale: 3.856.000; Le comunità ebraiche: 3.450.000. Nel 1999 erano stati stanziate 475.508.000 skk, per quest'anno la cifra è quasi raddoppiata: 929.000.000 di skk.

:: Gasparovic incontra le comunictà religiose (Radio Lumen 10.1.07). Il presidente slovacco ha ricevuto i rappresentanti delle Chiese e delle comunità religiose. Durante l'incontro, ha sottolineato il ruolo della famiglia per la costruzione dei valori umani universali. Esprimendosi in merito alle infelici esternazioni dell'arcivescovo Sokol sulla figura di mons. Tiso, Gasparovic ha detto che non va dimenticato che la Slovacchia era un satellite nazionalsocialista ma che non serve continuare a riproporre il problema.

:: I vescovi slovacchi preoccupati per la legge sulla scuola non statale (Radio Lumen 10.1.07). La subcommissione della conferenza episcopale per l'educazione ha ribadito la propria preoccupazione per il progetto di legge approvato dal parlamento che decreta il passaggio della responsabilità del finanziamento delle scuole di base non statali dallo stato alle istituzioni locali. Questo comporterebbe oltre a lungaggini burocratiche, anche spese insostenibili per un servizio dato alla collettività.

:: Ancora su Sokol (varie fonti 10-12.1.07). La tv slovacca parlando del caso Wielgus ha riproposto il caso "locale" dell'arcivescovo Sokol. Lo storico M. Lehky, dell'Istituto per la memoria nazionale, ha dichiarato che benchè non vi sia più il fascicolo riguardante Sokol, "la sua iscrizione come agente è un fatto che non si può negare". Il suo nome compare come "collaboratore segreto" già dal 1972. Una prima notizia contenente il nome dell'arcivescovo era stata rinvenuta tgra gli archivi nell'ottobre del 2005, dove veniva indicato con il nome in codice "Spiritual". La nota è datata 30 giugno 1981 e riguarda il sacerdote cattolico Julius M. Prachar, allora cappellano a Malacky: nella sua nota informativa per la polizia, Sokol suggerisce di trasferire Prachar, inviso al regime, in una parrocchia più grande, dove avrebbe avuto più da fare e meno tempo per attività clandestine. Dall'arcivescovado si annuncia la presentazione di materiali che scagionerebbero invece Sokol; fra i "punti a favore" ci sarebbe il suo appoggio alla manifestazione non autorizzata dei fedeli del marzo 1988 e la testimonianza del vescovo Korec che operò a lungo con la Chiesa clandestina.

:: Nuovo scivolone di Sokol (varie fonti, 5.01.07). Il metropolita slovacco Jan Sokol ha innescato l'ennesima polemica in un'intervista concessa alla tv TA3 in cui ha dichiarato che nella Slovacchia del periodo bellico - Stato fantoccio filonazista - molta gente viveva nel benessere e che personalmente stima l'allora presidente e prete Jozef Tiso, condannato a morte dopo la guerra per collaborazionismo. Ha aggiunto anche di essere ovviamente contrario ai crimini commessi in quel periodo. Invece di smorzare i toni - visto che la lunga intervista trattava di temi anche più interessanti e attuali - Sokol ha ribadito che queste sono le sue opinioni personali. La stampa ha colto al volo l'occasione per ricordare che il nome del metropolita compare fra i collaboratori della polizia politica comunista.

:: Aperto sito personale del cardinal Vlk Da poche settimane è stato aperto il sito web del cardinal Vlk, che ne riporta la biografia, foto, interventi. Ovviamente la versione più aggiornata è quella in ceco, ma c'è anche quella in italiano.

:: Continua la discussione sui preti collaboratori della StB (KT 1 e 2.01.07) Sui primi due numeri dell'anno, il settimanale cattolico praghese ha ripreso il problema. Sul nr. 1 con un'intervista allo storico J. Plachy, da cui emerge che nella maggior parte dei casi coloro che compaiono nei registri della polizia politica avevano necessariamente avuto dei contatti diretti: E' ovvio - ricorda Plachy - che non stiamo parlando dei banali colloqui di routine che avevano tutti i cittadini che rientravano da un viaggio in Occidente. Sul problema della veridicità, secondo lo storico le fonti principali da considerare sono le notizie scritte comunicate dal presunto collaboratore e conservate nei fascicoli. Plachy ricorda inoltre che la Chiesa rientrava nelle categorie "privilegiate" dell'attenzione della StB perchè considerata un nemico interno ed esterno. Sul nr. 2 del KT vengono riportate due testimonianze di sacerdoti che raccontano il loro "ingaggio" da parte della StB durante la leva militare. Il primo prete conclude dicendo che "quelli che sono stati in carcere, oggi sono eroi, mentre noi siamo nel limbo del disonore". E che dobbiamo farci, reverendo? Peggio per voi che non avete avuto le p...e

:: Conferenza internazionale sui 30 anni di Charta 77 Si terrà dal 21 al 23 marzo 2007 a Praga il simposio "Charta 77, dalla difesa dei diritti umani alla rivoluzione democratica", cui sono stati invitati numerosi protagonisti del dissenso centroeuropeo. L'evento è organizzato dal Museo nazionale, dall'Università Carolina, dall'Istituto di storia contemporanea dell'Accademia delle scienze e dal Centro cecoslovacco di documentazione. La presentazione dell'iniziativa e il programma provvisorio sono visibili QUI.