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Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana

= stampa ceca; = stampa slovacca; :: = aggiornamenti

:: Preoccupazioni per gli emendamenti alla legge in materia religiosa (TS CBK, CR 7, 22-23.06.05)

Il 21 giugno la Camera ceca ha approvato con 98 voti contro 43 gli emendamenti alla legge (3/2002 Sb.) "Sulla libertà di confessione religiosa e sulla posizione delle Chiese e delle associazioni religiose". In una nota ufficiale i vescovi esprimono la loro preoccupazione perchè la legge violerebbe le libertà garantite dalla Costituzione limitando di fatto i diritti alle Chiese, se confrontata con la legge del 1991. La Chiesa cattolica mette in guardia anche "dall'alleanza pericolosa dei partiti di sinistra" che per 50 anni hanno limitato le libertà religiose, e chiede alle altre realtà ecclesiali presenti nel paese di reagire, nella speranza che il testo non passi definitivamente alla lettura del senato. La legge è stata votata da una maggioranza socialdemocratica e comunista. Il ministro degli esteri Svoboda (Partito popolare) ha definito le nuove disposizioni una vera ingerenza nella vita della Chiesa da parte statale.

:: Il vescovo evangelico Filo è più interessato alla vita sessuale dei cattolici che alla sua lunga carriera di spia (Markiza, 24.6.05)
In un'intervista alla rivista "Markiza", il vescovo della Chiesa evangelica Julius Filo, invece di spiegare come mai il suo nome compare tra gli agenti della StB, si permette oggi di consigliare ai cattolici di abolire il celibato dei sacerdoti. Oltretutto, pur vivendo in Slovacchia, si dimentica che i sacerdoti cattolici di rito orientale possono sposarsi.

:: Il presidente Gasparovic dal Papa (varie fonti, 18-21.06.05)
Il presidente slovacco Ivan Gasparovic è il terzo capo di Stato ad essere ricevuto da Benedetto XVI. La visita è durata più a lungo del previsto. Il Papa ha espresso la propria ammirazione per gli slovacchi che, dopo secoli di oppressione, sono riusciti alla fine a costruire uno Stato nuovo e moderno, e ha sottolineato la soluzione pacifica dei problemi fra ortodossi e greco-cattolici nella parte orientale del paese. Oltre che di ecumenismo, si è parlato dell'educazione religiosa e del prossimo anniversario della morte di san Metodio. Non è stato affrontato invece il tema concordato essendo - ha ricordato Gasparovic - una proposta di legge ancora in sede dibattimentale. Gasparovic ha invitato il Papa in Slovacchia, dato che le visite di papa Wojtyla hanno contribuito molto alla rinascita del paese. "Sono stato colpito positivamente dall'atmosfera dell'incontro - ha dichiarato Gasparovic - che non è stata affatto formale, bensì molto aperta e accogliente". Il presidente ha potuto anche fare delle visite turistiche fuori-programma, e ha partecipato alla messa celebrata dal cardinal Tomko presso la tomba di san Cirillo in San Clemente.

:: Intervista al cardinal Tomko (TA3, 15.06.05)
In una lunga intervista alla tv, il porporato ha sottolineato come la stipula di concordati o accordi tra Santa Sede e Stati nazionali sia una procedura normale, compreso il caso slovacco, che alcuni eurodeputati hanno voluto strumentalizzare per scopi ideologici e politici. "La Chiesa cattolica - ha spiegato Tomko - non vuole imporre niente a nessuno; la Chiesa cattolica vuole solo difendere la libertà di coscienza dei propri fedeli, e in questo ha pieno diritto così come lo hanno tutti i cattolici slovacchi, che siano maggioranza o minoranza, e anche le altre organizzazioni religiose". Perciò, ha concluso Tomko, non si vede dove stia il problema se non nel fatto che qualcuno vuol delegare allo Stato la garanzia e la gestione di un diritto naturale, ma è proprio facendo ciò che i neoilluministi discriminano coloro che vorrebbero tutelare.

:: V. Havel all'inaugurazione dell'iniziativa "Bielorussia civica" (www.vaclavhavel.cz, 6.06.05)
Stimati amici, ogni tanto ci si chiede se la lotta per i diritti umani oggi abbia ancora significato, se non si tratti solo di un relitto del passato dopo la fine della divisione bipolare del mondo, del blocco sovietico e del comunismo....->>

:: L'etica e la religione a scuola: bilancio di un anno (Pravda, SME 13-14.6.05)
E' terminato il primo anno scolastico in cui dalla prima classe si è avviato l'insegnamento obbligatorio, a scelta, di religione o di etica. La maggior parte delle difficoltà sono state vissute dagli insegnanti di etica, anche perchè il ministero non ha predisposto sussidi. La stampa riporta esperienze positive e negative di alcuni insegnanti; perlopiù, non avendo riferimenti chiari, si sfocia inevitabilmente nel substrato culturale cristiano (per fortuna) mischiato di moralismo spicciolo, come nella curiosa esperienza di una docente: "Abbiamo insegnato a mantenere buoni rapporti di gruppo, ad ascoltarsi reciprocamente o ad aiutare i compagni senza pretendere in cambio nulla. Tutto nello spirito del detto: 'Non fare agli altri, quello che non vuoi sia fatto a te'". Altre volte i ragazzi ne hanno approfittato per giocare a carte o a pallone. Il portavoce dei vescovi, mons. Gavenda, ha dichiarato che l'introduzione dell'ora di religione non ha invece avuto alcun problema, anche se in alcuni casi l'ora, gestita da sacerdoti un po' impreparati ad affrontare il rapporto scolastico con i ragazzi, si è trasformata in una sorta di omelia.Preoccupanti i dati riguardanti la mobilità degli insegnanti rispetto al 2004, soprattutto nelle scuole statali; secondo i dati dei sindacati scolastici, nel 2004 gli insegnanti erano 143.134, mentre oggi 135.736 (-5,2%); sono le scuole private o gestite dalla Chiesa a riassorbire le uscite (anche perchè offrono maggiore solidità economica).

:: In preparazione i nuovi testi per l'insegnamento della religione (Radio Naj 11.6.05)
La conferenza episcopale slovacca ha approvato i nuovi fondamenti per l'insegnamento della religione nelle scuole, che dovranno passare al vaglio del ministero dell'istruzione. La proposta prevede tre moduli, ciascuno per ogni triennio (3) delle scuole dell'obbligo.

:: F. Miklosko insignito del premio S. Adalberto (STV 11.6.05)
Il politico democristiano Frantisek Miklosko è stato insignito a Budapest (dopo Havel e Kohl) del Premio internazionale S. Adalberto per il suo impegno in favore dei diritti umani. Miklosko è stato molto apprezzato dalle autorità ungheresi per essersi scusato pubblicamente a nome del suo popolo per l'espulsione della minoranza ungherese dalla Slovacchia alla fine degli anni '40.

:: Jan Korec sostituito alla guida di Nitra (CBK, 9.06.05, Radio Vaticana)
Benedetto XVI ha accolto le dimissioni (9 giugno) del cardinale slovacco J.Ch. Korec (art. 401 c.d.c.) e ha nominato Viliam Judak nuovo vescovo di Nitra. Korec aveva già presentato le proprie dimissioni 6 anni fa, al compimento del 75° anno, ma Giovanni Paolo II gli chiese di rimanere finchè non fosse nominato il successore. Mons. Judak è nato il 9.11.1957 a Harvelka (Nitra), prima di entrare in seminario ha lavorato come operaio edile a Ostrava; è stato consacrato sacerdote il 16.6.1985. Ha completato gli studi alla facoltà teologica cirillometodiana di Bratislava, dove nel 1993 ha ottenuto il dottorato in teologia. Dal 1990 ha insegnato storia della Chiesa presso la facoltà cirillometodiana e presso l'istituto teologico di Nitra; dal 1991 ha insegnato anche catechetica ed etica presso la Scuola superiore di pedagogia di Nitra. Dal 1995 al '98 è stato prodecano e dal 2001 al 2004 decano della facoltà di teologia a Bratislava. Ha al suo attivo diversi testi di storia della Chiesa.

:: Il vescovo V. Maly insignito del premio Giovanni Paolo II per i diritti umani (Radio Vaticana, 7.06.05)
Il vescovo ausiliare di Praga Vaclav Maly e il pubblicista cattolico polacco Stefan Wilkanowicz sono stati i primi ad essere insigniti, il 7 giugno ad Auschwitz dal cardinal Macharski, del premio Giovanni Paolo II per la difesa dei diritti umani.

:: Nuovo portavoce della Conferenza episcopale (Katolicky Tydenik 24/2005)
Dopo 9 anni padre Daniel Herman è stato sostituito nell'incarico di portavoce della Conferenza episcopale ceca, e ha lasciato il posto a Martin Horalek, diplomando presso la facoltà teologica di Olomouc, il quale già da 4 anni lavora nell'ufficio stampa episcopale. Herman assumerà un nuovo incarico, altrettanto impegnativo e "sul campo", nella pastorale degli organi di pubblica sicurezza e di protezione civile: "A differenza del mio lavoro nell'ufficio stampa - ha dichiarato - sarò a contatto diretto con la gente, non solo tramite un microfono o una telecamera come ho fatto finora". "Quando ho cominciato (nell'ufficio stampa), mi auguravo che nell'ambito dell'informazione ritornasse, dall'esilio in cui era stato mandato, il tema della dimensione spirituale della vita. Credo che, grazie al lavoro di gruppo di tutto l'ufficio, siamo riusciti in questo intento".

:: Nessuna decisione da Bruxelles sul concordato (Radio Lumen, 8.06.05)
Ancora nessuna decisione del parlamento europeo sulla questione del concordato Slovacchia-Vaticano. Il ministro della giustizia Daniel Lipsic ha invitato i deputati a leggersi una buona volta il testo definitivo e non il progetto di legge, e ha ribadito che la Slovacchia sta preparando accordi simili anche con le altre Chiese presenti nel paese. L'europarlamentare Mikolasik ha condannato nuovamente la politicizzazione del problema "da parte della sinistra; anche la coordinatrice del Partito popolare europeo, la deputata tedesca Klamz, ha detto che è diritto sovrano della Slovacchia siglare questo accordo (con il Vaticano) e di formularne il contenuto".

:: Il vescovo evangelico Filo collaborava con la StB (SME 7.06.05, Novy cas 8.06.05, SME 9.06.05)
Da un fascicolo di 195 pagine contenuto negli archivi della polizia politica (StB) emerge un fascicolo sul vescovo evangelico (di confessione ausburghese) Julius Filo; secondo i dati, Filo sarebbe stato un collaboratore della StB per 14 anni, fino alla caduta del regime, nome in codice in alcuni casi "Julo". Dal fascicolo emerge che i suoi referenti erano contenti per le notizie che trasmetteva, e per questo veniva ricompensato con danaro, anche in occasione del suo onomastico e del compleanno. La prima somma ricevuta fu di 300 corone, nell'aprile 1978, nel 1982 per il suo compleanno gli furono date 315 corone (l'equivalente di un mese d'affitto - ndr). Filo ha dichiarato che intende sottoporsi alla decisione dei suoi fedeli e che intende chiarire meglio la faccenda; nel fascicolo viene riportata questa sua dichiarazione: "Come cittadino del nostro Stato socialista sono pronto ad informare gli organi della sicurezza su avvenimenti che non sono in armonia con il nostro diritto penale e minacciano la sicurezza del paese". Filo, in carica da 5 anni, era già stato criticato per aver firmato una petizione in cui si chiedeva che gli elenchi degli agenti non venissero resi pubblici.
Julius Filo è nato il 17.12.1921 a Liptovsky Jan, ha studiato al ginnasio locale e successivamente al ginnasio evangelico a Presov. Dopo aver terminato gli studi alla facoltà teologica evangelica, nel 1947 è stato ordinato sacerdote. Ha seguito diverse parrocchie, e nel dicembre 1969 è stato nominato vescovo del distretto orientale. Sposato, con tre figli.

:: Nuova chiesa greco-cattolica (STV2, 7.06.05)
A Svidnik, nell'eparchia di Presov, è stata consacrata il 6 giugno una nuova chiesa dedicata alla Sapienza divina. Alla spesa (27 milioni di corone) ha contribuito anche il premier, Dzurinda, che ha partecipato alla cerimonia.

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