RASSEGNA STAMPA - MEDIA MONITORING
Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana
= stampa ceca; = stampa slovacca; :: = aggiornamenti
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archivio notizie 2006: luglio-dicembre
archivio notizie 2005:
aprile-giugno | luglio-agosto | settembre-ottobre | novembre-dicembre

:: Polemiche su testo per le scuole (Radio Praha, 30.5.06). Il ministero dell'istruzione ha respinto la richiesta del cardinal Vlk di ritirare il testo di F. Cavanna sulle Sacre Scritture introdotto per le scuole, in quanto metterebbe in ridicolo la Bibbia. Il ministero ha ricordato che la Conferenza episcopale aveva già approvato il testo prima della pubblicazione.

:: Dati sull'aborto (hn 6.6.06). Secondo i dati riportati dal giornale, l'aborto diventa sempre più costoso per le donne slovacche che ne fanno richiesta, per cifre che anno dalle 6000 alle 7500 corone (circa 250 euro). Il "turismo abortivo", rispetto ad altri paesi, non pare un problema che riguarda la Slovacchia poichè nei paesi confinanti il costo è anche superiore (fino a 300 euro in Austria). Hospodarske Noviny riporta anche i dati riguardanti gli aborti degli ultimi anni: 18.468 nel 2000, 18.026 nel 2001, 17.382 nel 2002, 16.222 nel 2003 e 15.307 nel 2004, con una flessione, negli ultimi 10 anni, superiore al 60%. Nella fascia d'età compresa tra i 25 e i 34 anni, la Slovacchia è con l'Olanda il paese europeo col minor numero di aborti.

:: Vincono i civico-democratici (www.volny.cz, 3.6.06). Con il 35,3% sul 96% di schede scrutinate, il partito civico-democratico (ODS) ha vinto le elezioni parlamentari ceche, seguito dai socialdemocratici (32,3%); i comunisti hanno ottenuto il 12,8%, i cristiano-democr.-popolari il 7,2 e i verdi il 6,3%.

:: Lettera pastorale dei vescovi su elezioni (TK KBS 27.5.06). Dopo 15 giorni di polemiche e attesa, eccone finalmente il testo! L'avvio è fortemente "clericale", per addetti, in quanto paragona la gravità della scelta del successore di Giuda (At 1,15-26) al momento attuale. Continui i riferimenti alla Christifideles laici, in cui si richiamano i credenti alla responsabilità e a non tirarsi indietro. "Il criterio per noi cristiani dev'essere la posizione dei partiti riguardo ai valori cristiani e al bene comune": sì a chi promette di tutelare il matrimonio e la famiglia - ma non quella omosex -, sì a chi tutela la vita dal suo concepimento alla sua fine naturale, a chi intende risolvere le situazioni di ingiustizia sociale, compresa la disoccupazione, al partito che rispetterà la libertà religiosa privata e soprattutto pubblica (scuola, cultura e media). La lettera si chiude ricordando la preghiera di Cristo al Padre ("Essi non sono del mondo...", Gv 17,14-17) e invocando lo Spirito Santo sia per gli elettori che per i futuri eletti.

:: Statistiche religiose (hn 29.5.06). Slovacchia: percentuale di abitanti secondo la confessione: Cattolici 68,9%; Evangelici aug. 6,9%; Greco-cattolici 4,1%; Chiesa riformata 2%; Ortodossi 0,9%; altro 4,2%; aconfess. 13%.

:: Commemorati Kolakovic e Neuwiert (Radio Lumen 25.5.06). Si è svolto a Bratislava un seminario commemorativo sulle figure di p. Kolakovic e del suo discepolo Anton Neuwiert. Circa 300 persone hanno partecipato al gesto che voleva ricordare il centesimo anniversario della nascita del professore e gesuita croato, che all'inizio degli anni '50 aveva fondato un movimento cattolico che ha permesso la crescita spirituale di molti nonostante il regime comunista. Al contempo si è voluta ricordare la figura del medico e diplomatico Anton Neuwiert, vittima di due totalitarismi e primo ambasciatore slovacco presso la Santa Sede. Nel 1943 era entrato nel movimento della "Famiglia" di Kolakovic, di cui fu uno dei principali attivisti. Per questo motivo nel 1953 fu condannato a 12 anni di carcere, ridotti a 7 grazie all'amnistia del 1960. Dopo la caduta del comunismo fu deputato tra le fila della Democrazia Cristiana e in seguito è stato il primo ambasciatore slovacco presso il Vaticano.

:: Il parlamento supera il veto presidenziale (Radio Praha, 23.5.06). Ennesimo braccio di ferro fra le maggiori istituzioni del paese: il parlamento ha superato il veto presidenziale sul nuovo Codice del lavoro che entrerà in vigore dal 1 gennaio prossimo, voluto dai socialdemocratici e dai comunisti. Secondo l'ODS e i cristiano democratici, invece, il nuovo codice va contro la flessibilità del lavoro ed è incostituzionale perchè darebbe troppo potere ai sindacati e non permetterebbe un ricambio di dipendenti nelle aziende.

:: 7 domande ai politici (Katolicky tydenik 21/2006). Il settimanale cattolico ha sottoposto alcune domande ai leader dei cristiano-democratici popolari (KDU-CSL) Kalousek, dei civico-democratici (ODS) Topolanek, dei Verdi (SZ) Bursik e dei socialdemocratici (CSSD) Paroubek, attuale premier. Le 7 questioni riguardavano il rapporto stato-Chiesa, la ratifica dell'accordo con il Vaticano, le proposte politiche su famiglia e pensioni, la posizione assunta su aborto ed eutanasia e infine il perchè un cattolico potrebbe votare per loro. L'impressione è che tutti dicano più o meno le stesse cose cercando - specialmente i partiti "laici" - di accattivarsi le simpatie dell'elettorato presentandosi come moderati, come se le leggi si proponessero e si votassero da sole. Sulla famiglia tutti prevedono minore pressione fiscale e maggiore sostegno specie per le coppie con figli a carico (i Verdi aggiungono però anche le famiglie "non tradizionali"); sulle pensioni, si dipinge un sistema pensionistico in cui - oltre a soluzioni integrative - lo stato garantisca di vivere sopra la soglia di povertà, con l'ODS che lancia un "bonus di solidarietà intergenerazionale" (i genitori lo acquisirebbero per aver cresciuto i figli). Anche sul rapporto stato-Chiesa sono tutti concordi che vadano riparati i soprusi del passato, e sono tutti aperti verso il Vaticano (però l'ODS, il CSSD e i comunisti si erano opposti alla proposta cristiano-popolare). Riguardo all'aborto e all'eutanasia, mentre il KDU-CSL è contrario, più possibilisti gli altri partiti che fingono di fare i moderati; i Verdi addirittura fanno campagna per i contraccettivi ma poi "lo stato dovrebbe abbattere le barriere burocratiche per le adozioni"...

:: Havel alla presentazione del suo nuovo libro (www.vaclavhavel.cz, 4.5.06). Alla presentazione del nuovo libro "Un attimo solo, per favore", il drammaturgo, dopo aver ricordato che per 16 anni come "scrittore" ha dovuto dedicarsi solo al genere letterario dei discorsi presidenziali o post-presidenziali, ha fatto due considerazioni. La prima è che oggi, in piena rivoluzione informatica, non è venuta meno la voglia di leggere e stampare libri; la seconda è l'auspicio che la letteratura ceca attuale resti sempre ciò che la letteratura dev'essere: lo specchio dei tempi.

:: Intervista a Havel (Ihned, 19.5.06). L'intervista tocca vari temi della politica ceca in vista delle elezioni. Havel non nasconde la propria simpatia per i verdi, visto il panorama "stantio" della politica ceca contemporanea, anche se non si definisce "fanatico ecologista" e confessa di non potersi muovere in bicicletta "perchè ormai sono vecchio e malato". Ha simpatia per i verdi perchè vi intravede personalità nuove, capaci di vivacizzare un panorama politico in cui si muovono sempre le stesse figure. Riguardo al motivo per cui le formazioni socio-politiche del post-89 siano ormai uscite di scena, Havel ritiene che vi fossero persone di buona volontà ma troppo intellettualistiche e poco inclini a comandare, mentre occorre, oltre alla spinta ideale, la capacità di saper governare. "Mi spiace - continua Havel - che il tema principale dei partiti politici sia la suddivisione delle risorse economiche... Mi aspetterei che i partiti parlino del senso dello stato, delle loro idee, di prospettive a lungo termine, che espongano i propri pareri sulla civiltà contemporanea e sui suoi destini, sull'unione europea, che si esprimano sulla riforma dell'ONU, sul comportamento del genere umano nei confronti del pianeta...". Al drammaturgo viene chiesto se teme la rimonta dei comunisti: "Il nostro partito comunista oggi è simile a quello che erano 30 anni fa i partiti comunisti francese o italiano. In condizioni democratiche esistevano partiti comunisti relativamente grandi e forti che però non erano considerati un pericolo per il sistema... In un modo o nell'altro, io ritengo che non sia questo il pericolo peggiore che ci possa capitare". Havel scorge due altre grandi minacce: il terrorismo globale ("mi sembra - commenta - che i nostri governi siano troppo tecnocratici per accorgersene") e quello che definisce "criptofascismo", ossia tutto ciò che uno stato può fare per impedire la crescita della società dal basso, fino ad arrivare alla pulizia etnica. Tuttavia il drammaturgo, che ha appena pubblicato un nuovo libro ("Un attimo solo, per favore"), scorge segnali positivi nel "rifiorire enorme della vita sociale".

:: Un Martirologio boemo del XX secolo (katolicky tydenik 20/06). Il settimanale cattolico riporta un'intervista allo storico J. Stribrny dell'Accademia cristiana in cui viene delineato il progetto di un "martirologio" boemo riguardante i testimoni, religiosi e laici, che hanno pagato con il sangue la propria fedeltà alla Chiesa durante i due grandi totalitarismi del XX secolo che hanno colpito le terre boeme. Entro la fine di maggio l'accademia, che sta raccogliendo materiali, intende aprire anche un sito internet in cui verranno presentati i personaggi. "Intendiamo ricordarli non solo per loro, ma per l'intera società ceca, e dimostrare nel contempo che anche i cattolici hanno partecipato alla resistenza contro il totalitarismo e furono vittime di questi regimi repressivi". L'iniziativa è seguita da un'équipe di storici e altri specialisti, ed è sponsorizzata dalla tedesca Renovabis.

:: Chiesa slovacca e elezioni (TS CBK 17.5.06). Non è ancora stata diffusa ufficialmente e la lettera dei vescovi sulle elezioni continua a suscitare dibattiti e prese di posizione sui media. Il portavoce della conferenza episcopale slovacca, mons. Gavenda, intervistato sulla TA3, ha rivendicato il diritto della Chiesa di sollecitare i fedeli a giudicare i partiti partendo dai valori umani fondamentali: "E' morale per un cristiano appoggiare i partiti che sono a favore della dignità umana, che sostengono la famiglia, la libertà religiosa, che sono contro l'espulsione della Chiesa dalla vita pubblica, e ovviamente un cristiano non può dare il proprio sostegno a chi diffonde l'ateismo o la cultura della morte". "Il cristiano - concludeva Gavenda - vive con il cuore al cielo, ma con i piedi per terra".

:: In pericolo i matrimoni religiosi? (STV 19.5.06). La tv slovacca ha dato notizia che il nuovo Codice civile ceco obbligherà gli sposi a celebrare il matrimonio civile dopo quello religioso, riportando indietro le lancette della storia a prima dell'89.

:: Lettera dei vescovi sulle elezioni (TS CBK 17.5.06). La conferenza episcopale ceca ha diffuso una lettera in occasione delle prossime elezioni parlamentari di giugno. "Stiamo vivendo - si legge - il periodo pre-elettorale. Siamo tutti - volenti o nolenti - partecipi della campagna elettorale: in tv, alla radio, al lavoro, in famiglia. Non ce ne sottraiamo neppure fuori, dove campeggiano manifesti che vogliono trasmetterci un certo parere. Il cristiano non dovrebbe subire sconsideratamente la campagna e la propaganda, bensì dovrebbe crearsi un giudizio indipendente, sulla base del proprio parere e della propria conoscenza, secondo la propria coscienza sensibile. Il cristiano è un elettore esigente e non decide secondo quello che promettono i politici o il loro atteggiamento esteriore, ma a partire da ciò che hanno fatto realmente, da quel che stanno e anche che non stanno facendo. Da come difendono la libertà, la giustizia e il diritto, da come sostengono la solidarietà umana. Durante il secolo scorso il nostro paese ha vissuto due grandi periodi di illibertà: l'occupazione nazista e il comunismo. Fra le loro vittime c'era anche la Chiesa cattolica e molti suoi sacerdoti e fedeli. Il cristiano non si deve vendicare, ma non può dimenticare. La nostra Chiesa e tutti i cristiani del nostro paese hanno bisogno di libertà, non la vogliono solo per sè e la sanno stimare. Oggi sappiamo anche che la miglior garanzia di libertà, compresa quella religiosa, è la democrazia, anche se è sempre perfettibile. Non lasciamo perciò sedurre da coloro che diffamano e calunniano la libertà e la democrazia, che si agitino dietro ideologie di sinistra o di destra". I vescovi offrono poi un criterio concreto di valutazione: "Facciamo mente locale sulle promesse elettorali alle precedenti elezioni… teniamo presente ciò che è stato realizzato dalle promesse dei rappresentanti politici e dei partiti che abbiamo eletto.… Era nostro interesse l'approvazione dell'accordo col Vaticano e la revoca della legge anticostituzionale sulle Chiese, che ora è in discussione alla Corte costituzionale. Ricordiamoci [come hanno votato] sulle leggi sull'eutanasia, sulle coppie di fatto e l'uso degli embrioni umani". I vescovi invitano poi i propri fedeli a partecipare responsabilmente alle elezioni, richiamando alcuni passi dell'enciclica di papa Benedetto XVI, e i tre principi che il papa ha ricordato agli europarlamentari: la difesa della vita, il riconoscimento della famiglia e la libertà di educazione. "Del 30% di credenti che vivono da noi c'è un buon numero di votanti che avranno il loro peso. La Chiesa -concludono i vescovi - non è un partito politico, non abbraccia alcuna ideologia, ma ha bisogno tuttavia della libertà. Dipenderà dai vostri voti".

:: Anche in Slovacchia la Chiesa è pronta a dire la sua (varie fonti 13-15.5.06 ). I vescovi hanno preparato una lettera pastorale sulle elezioni anticipate di giugno, in cui, secondo il portavoce mons. Gavenda, inviteranno gli elettori a partecipare e appoggeranno i partiti che si faranno garanti dei valori cristiani.

:: Nuovi documenti sul caso Horakova (Radio Praha 9.5.06). L'archivio nazionale è venuto in possesso di nuovi materiali sul caso di Milada Horakova, giuriusta e attivista social-nazionale, condannata a morte in un processo-farsa degli anni '50. I materiali sono stati consegnati dalla figlia della Horakova.

:: Tv satellitare cristiana (TS CBK 11.5.06). Dal 10 maggio ha iniziato le trasmissioni la tv satellitare cristiana "Noe" da Ostrava.

/ :: Eletto il nuovo metropolita ortodosso (TS CBK 3.5.06 ). Il 2 maggio scorso è stato eletto nel monastero ortodosso di Vilemov il nuovo metropolita per i fedeli cechi e slovacchi nella persona dell'arcivescovo di Praga e Boemia, Krystof.

:: Nuova presa di posizione dei vescovi contro la legge sulle unioni gay (TS CBK 26.4.06). La nota dei vescovi in merito alla legge 115/2006 ricorda come essa sia "in contrasto con il diritto naturale, e svaluta la condizione della famiglia, la quale come fondamento della società libera gode di una tutela speciale nell'ordine costituzionale. La legge non elimina le disuguaglianze, bensì le fonda" perchè "permette il sorgere di un nuovo status legale esclusivo per persone dello stesso sesso che per vari motivi decidono di vivere assieme". La legge - ricordano i vescovi - "è in contrasto con il principio di uguaglianza" e pone queste coppie in una posizione privilegiata in quanto la premessa su cui si fonda un legame di questo tipo è che si tratti di persone dello stesso sesso.

:: Spiragli nei rapporti Chiesa-Stato (TS CBK 24.4.06). Il 24 aprile è iniziata una serie di consultazioni tra i rappresentanti della Chiesa cattolica, guidati dall'arcivescovo Grauvbner di Olomouc, e quelli del ministero della cultura, con a capo il ministro Jandak. Le autorità statali ceche sono disposte a rivedere il sistema di finanziamento alle Chiese com'era prima della svolta negativa del 2004. Anche riguardo all'accordo con la Santa Sede, da parte ministeriale se ne auspica la ratifica.

:: Una messa in memoria dei perseguitati (STV, 22.4.06). Con la celebrazione della messa presieduta da mons. Rabek si è voluto ricordare a Pezinok l'inizio della persecuzione contro gli ordini religiosi perpetrata dal regime comunista all'inizio degli anni '50.

:: Appello di Havel e altri contro la dittatura bielorussa (www.vaclavhavel.cz, 27.3.06). "A nome del gruppo "Bielorussia civica" attivo nella Repubblica ceca, noi sottoscritti esprimiamo la nostra decisa protesta contro le falsificazioni avvenute durante la preparazione e lo svolgimento delle elezioni presidenziali in Bielorussia, e condanniamo la violenza della polizia quando ha disperso la manifestazione pacifica di sabato scorso [25 marzo] a Mensk. Esprimiamo solidarietà con tutte le vittime delle repressioni, chiediamo la liberazione immediata degli arrestati e la cessazione di qualsiasi loro ulteriore persecuzione. Chiediamo:
- che il presidente Aljaksandr Lukasenka si dimetta;
- che i rappresentanti del regime autoritario si rendano conto della responsabilità che deriva dalle loro decisioni, in quanto nell'attuale mondo globalizzato non vi sono molti posti dove ci si possa nascondere di fronte alle accuse dei tribunali internazionali;
- che i poliziotti, i giudici e i rappresentanti statali bielorussi non si lascino più ingannare col fatto che starebbero intervenendo contro elementi criminali; le argomentazioni secondo le quali stavano compiendo solo ordini ricevuti non potranno influenzare il futuro giudizio;
- che l'intelligencija, i giornalisti e gli artisti bielorussi si ribellino allo stordimento dei propri concittadini sul "pericolo minaccioso" rappresentato dall'Occidente, e che chiedano una indagine adeguata sui recenti avvenimenti di Mensk.
Auspichiamo che tutti i bielorussi superino la paura e rivendichino i propri diritti fondamentali per una vita libera in uno Stato di diritto e in un paese amministrato democraticamente, dove il governo non debba nascondersi dietro la polizia, con i lacrimogeni e le granate assordanti.
Praga, 27 marzo 2006

Per Bielorussia Civica:
Vaclav Havel, Karel Schwarzenberg, Anna Sabatova, Jan Ruml, Igor Blazevic;
altri firmatari: Zdenek Barta, senatore; Petr Bratsky, deputato; Tat'ana Fischerova, deputata; Josef Jarab, senatore; Svatopluk Karasek, deputato; Jiri Oberfalzer, senatore; Jaromir Stetina, senatore. (nella foto: Havel suona invano all'ambasciata bielorussa a Praga).


:: 18° anniversario del Venerdì Santo di Bratislava (Radio Lumen, 25.3.06). Alcune decine di fedeli hanno partecipato alla messa nel duomo di San Martino in ricordo della manifestazione "delle candele" del marzo 1988 brutalmente repressa dalla polizia. L'ex attivista cattolico Jan Carnogursky, prendendo la parola, ha dichiarato che quell'evento aveva unito insperatamente credenti e non credenti nella lotta per i diritti comuni. Il sindaco del quartiere, Peter Ciernik, ha ricordato che il Venerdì Santo di Bratislava ha significato per la Slovacchia quello che era stata Charta77 per i cechi.

:: Approvata la legge sulle unioni omosessuali (TS CBK 16.3.06). La camera ha approvato il 15 marzo in terza lettura la controversa legge sulle unioni omosessuali. Il presidente Klaus, solitamente su posizioni liberiste, ha invece dichiarato che si è trattato di una sconfitta "per tutti coloro che come noi credono che la famiglia nella nostra società sia un fattore fondamentale, unico e assoluto, e che credono nei diritti universali (e non di gruppo) e nei diritti che garantiscono la libertà (e non le pretese)". La legge, che prevede l'indicazione dello status sulla carta d'identità (come una sorta di specie protetta), l'opportunità di lasciare eredità, il dovere reciproco di sostentamento, fortunatamente non permette l'adozione. In una debole presa di posizione, il vescovo Cikrle responsabile del Consiglio per la famiglia, ha ripetuto quello che era già stato detto dalla conferenza episcopale precedentemente, ossia che questo tipo di leggi non risolvono il problema dell'omosessualità.

:: La recente storia della Chiesa cattolica... (Sme 14.3.06). ...è stata ricordata in un lungo articolo uscito sul quotidiano "Sme". L'articolo si apre con un episodio legato a due attivisti cattolici slovacchi, Jukl e Krcmery, i quali nel 1964 rimessi in libertà dopo numerosi anni di carcere si sono trovati una sera in una chiesa di Bratislava, semideserta, illuminata da una luce fioca, e si sono chiesti: "Per questo ci siamo fatti 14 anni di galera?"....

:: La camera respinge norma antitotalitarismi (Radio Praha 10.3.06). La camera dei deputati ha respinto l'emendamento al codice penale che avrebbe vietato la diffusione del comunismo o del nazismo; l'emendamento è stato bocciato con 68 voti contro (comunisti e socialdemocratici).

:: Dati macroeconomici (Radio Praha 8-9.3.06). Secondo i dati del ministero del lavoro e degli affari sociali, il tasso di disoccupazione è sceso al 9,1% rispetto al 9,2 di gennaio. La disoccupazione continua a essere distribuita assai diversamente nelle varie regioni: si va dal 2,6% della capitale al 20% in alcune zone. Negli ultimi tre mesi del 2005 l'economia è cresciuta del 6,9%; le esportazioni sono cresciute del 12,6% mentre le importazioni del 6,1%.

:: Nuovo arcivescovo ortodosso (Pravda 14.3.06). La Chiesa ortodossa ceca e slovacca ha un nuovo arcivescovo, si tratta di Jan Holonic, eletto a Presov dal consiglio eparchiale.

:: Incontro su Chiesa clandestina e regime (Radio Lumen, 10.3.06). La Fondazione Konrad Adenauer di Bratislava ha organizzato un incontro sul tema "La Chiesa clandestina e la sua resistenza al regime comunista", cui hanno partecipato vari relatori anche dalla Rep. Ceca, e durante il quale è stato ricordato il 25° della morte del religioso clandestino P. Coufal.

:: In calo le vocazioni (ST, 10.3.06). Se negli anni 1990-95 nei seminari cattolici erano presenti 1066 studenti, dal '95 al 2000 se ne contavano 658 per scendere a 437 negli ultimi 5 anni. Intervistato sulla tendenza, lo storico della Chiesa Ivan Chalupecky ricordava che è normale ch vi siano periodi di crisi e di rinascita.

:: Putin a Praga (Radio Free Europe, Radio Praha 1-3.3.06). Dopo Budapest, Putin ha fatto visita alla Repubblica ceca. Temi dei colloqui col presidente Klaus la lotta al terrorismo, il Medio Oriente e il programma nucleare iraniano, così come gli scambi economici ceco-russi e soprattutto la cooperazione a livello energetico. Le questioni del recente passato, ha dichiarato il premier Paroubek, non costituiscono più un problema politico nelle relazioni fra i due paesi, e sono ormai un tema per studi storici. Putin ha tuttavia ammesso la "responsabilità morale" russa per i tragici eventi del 1968. In occasione della visita del capo di stato russo, Havel e altre personalità non solo ceche in una lettera aperta su "Mlada fronta Dnes" hanno rimproverato a Putin di censurare l'informazione su quanto accade in Cecenia e hanno invitato l'opinione pubblica ad aprire gli occhi sulle atrocità degli occupanti russi nel Caucaso; rispetto al tema della lotta al terrorismo, hanno definito Putin un piromane che invece di spegnerlo attizza il fuoco del conflitto (il testo è uscito sul Corriere della Sera dell'8 marzo, senza però alcuna contestualizzazione).

:: I protestanti vogliono far chiarezza sugli ex-agenti (STV, 7.3.06). La Chiesa riformata slovacca ha disposto un veto decennale che impedirà ai propri membri, riconosciuti ex appartenenti alla StB (polizia segreta), di ricoprire funzioni di responsabilità all'interno delle comunità. Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, dove fra gli ex-agenti figura addirittura l'arcivescovo Sokol (in ospedale dopo un recente incidente automobilistico), il portavoce Gavenda ha detto che bisognerebbe far chiarezza prima di tutto sulle centinaia di persone che hanno collaborato volontariamente e sono ancora pubblici funzionari "e che ricevono ricche pensioni pagate con i soldi delle loro vittime".

:: Mons. Caffarra a Brno per la beatificazione di p. Tyn (TS CBK 14.2.06). L'arcivescovo di Bologna ha celebrato una funzione liturgica a Brno con cui si è avviata la fase diocesana del processo di beatificazione di padre Tomas Tyn (1950-90). Il sacerdote domenicano, nativo di Brno, fu molto attivo nella diocesi bolognese e pronunciò il voto segreto di offrire se stesso per la Chiesa cecoslovacca perseguitata.

:: Paroubek spinge verso la deriva zapateriana (TS CBK 10.2.06 ). Il premier ceco ha inviato una lettera di sollecito al presidente Klaus perchè firmi il progetto di legge sul riconoscimento delle coppie gay; stranamente, il presidente si chiede se per caso in questo modo non si faccia un trattamento di favore agli omosessuali. Se Klaus la rispedisce al mittente, la camera avrà bisogno del voto di almeno 101 deputati, ma il premier ha già chiesto aiuto ai comunisti.

:: Vlk dal Papa (TS CBK 10.2.06). Il cardinal Vlk in visita da Benedetto XVI. Il colloquio ha toccato anche la situazione dei rapporti stato-Chiesa nella rep. ceca, riguardo a un eventuale viaggio pastorale, il papa ha detto che prima vorrebbe riuscire a recarsi almeno nella sua Baviera; Benedetto XVI ha chiesto con interesse notizie dei contatti con gli ortodossi presenti nel paese.

:: Il cardinal Vlk su politica e società (TS CBK 9.2.06). Intervenendo sulla "debacle" della cultura politica e sociale del paese, il cardinale ha affermato che spesso si individuano le radici di questo declino solo nell'eredità del passato, o si parla di società ancora socialmente immatura; "ritengo tuttavia che la radice sia ancora più in profondità, ma non la si menziona mai: sta nel fatto che non abbiamo assunto e non stiamo assumendo i principi fondamentali universalmente validi e indipendenti dall'uomo e dai parlamenti, e la legalità religiosa, con i quali  è strettamente legata la nostra identità umana… Non si tratta di qualche dottrina o morale religiosa, bensì dei principi la cui esistenza è universalmente riconosciuta e che sono componente inscindibile della nostra esistenza". L'insufficienza di valori di principio è secondo il cardinale la causa prima di tutta la situazione della nostra politica: "se i politici non la smetteranno di tendere solo al potere e ai soldi e non metteranno al primo posto il bene del singolo e della società, fino ad allora non cambieranno molto le cose da noi". Ma vi sono ambiti - ricorda Vlk - dove è già in atto uno stile di vita alternativo, come le associazioni di beneficenza, le Chiese, le università.

:: Il ministro Jandak promette la revisione e i suoi alleati lo smentiscono (TS CBK 8.2.06). Il ministro della cultura ha promesso ai deputati cristiano-democratici che in marzo presenterà un progetto al governo per abrogare i controversi emendamenti alla legge in materia religiosa, che hanno contribuito a rendere incandescente il rapporto Chiesa-Stato in rep. ceca. Secondo Jandak, la camera potrebbe addirittura votare a favore dell'accordo con la Santa Sede. I socialdemcratici che fanno parte dello stesso governo hanno però accolto queste dichiarazioni con distacco e sorpresa.

:: I vescovi: la Chiesa sta fuori dal gioco politico (Radio Beta 7.2.06). Il portavoce dei vescovi Gavenda ha dichiarato che non è intenzione nè responsabilità della Chiesa se la mancata approvazione dell'accordo sull'obiezione di coscienza è diventato motivo di tensione politica. Certo - ha osservato - ci si aspetta che i partiti a cui i credenti hanno dato il proprio voto si impegnino perchè l'accordo venga approvato.

:: Crisi di governo - elezioni anticipate (varie fonti, 7.2.06). I cristiano-democratici del presidente del parlamento Hrusovsky sono usciti dalla coalizione di governo, come promesso, per la mancata approvazione dell'accordo col Vaticano sull'obiezione di coscienza. Si andrà a elezioni anticipate.

:: Il governo slovacco rischia la crisi per l'accordo col Vaticano (varie fonti, 3-6.2.06). Si intensifica sui media il dibattito sull'accordo col Vaticano e sull'obiezione di coscienza, dopo che i cristiano-democratici hanno chiesto al premier Dzurinda di non indugiare oltre nella discussione e di approvare l'accordo con il Vaticano, in caso contrario sono pronti a uscire dal governo, e il loro leader Hrusovsky si dimetterebbe da presidente del parlamento.

:: Dichiarazione dei vescovi sulla legge sulla ricerca sulle staminali (TS CBK 2.2.06). La Camera ceca ha approvato il 1° febbraio 2006 il progetto di legge sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali umane e relative attività. Se questa legge venisse ratificata dal senato e firmata dal presidente della repubblica, il nostro paese si inserirebbe in quella minoranza di stati dove sono ammesse queste ricerche. Le disposizioni contenute nella legge in vigore da noi sarebbero fra le più permissive. Il varo della legge è stato preparato sui media suscitando speranze irrealistiche per la cura di malattie gravi. Si è taciuto che l'intero processo comporterebbe la clonazione "terapeutica" e l'annientamento di molti feti umani che sono potenziali esseri umani a ogni effetto. Il testo del progetto di legge non impedisce l'utilizzo commerciale di linee di cellule staminali embrionali. La repubblica ceca potrebbe diventare così la meta di ricercatori che non possono fare esperimenti distruttivi su embrioni e manipolare cellule staminali embrionali umane perchè vietati nel loro paese. Non si può non osservare che le disposizioni in merito alla ripoduzione assistita che è rientrata nel progetto di legge, permettono la fecondazione artificiale extracorporea anche per le donne non sposate. E' sorprendente che questo progetto di legge sia stato approvato dalla Camera a breve distanza dalla presa di posizione dell'Assemblea dell'ONU, che ha consigliato agli stati membri di proibire ogni forma di clonazione umana. E poco dopo lo smascheramento delle menzogne diffuse dagli scienziati sudcoreani sulla preparazione di cellule staminali embrionali umane clonate per pazienti. Finora non c'è alcuna prova che questa ricerca pretenziosa e costosa sulle celleule staminali embrionali umane sia una via tranquilla per raggiungere gli scopi prefissati. Obiezioni di fondo sul progetto di legge emergono anche a livello etico: un essere umano purchè incompleto e ancora poco sviluppato non può mai diventare un semplice oggetto a beneficio degli altri.

:: Via libera alla ricerca sulle staminali embrionali (TS CBK 1.2.06). La camera ceca ha approvato il disegno di legge che permette l'utilizzo di cellule staminali embrionali per ricerche mediche. La norma, se approvata in via definitiva, proibirà però la clonazione e la manipolazione genetica umane. Solo i deputati cristiano-popolari e altri singoli si sono opposti.

:: Resa nota la data delle prossime elezioni (Radio Praha 31.1.06). In Rep. ceca si voterà nei giorni 2 e 3 giugno. I partiti dovranno presentare i loro candidati entro la fine di marzo, e saranno in lizza per coprire i 200 seggi della Camera dei deputati.

:: Il senato approva risoluzione di condanna sul comunismo (Radio Praha 25.1.06). La risoluzione, proposta dall'Unione Europea, condanna i crimini dei regimi totalitari comunisti, e chiede un po' all'acqua di rose che la comunità internazionale abbia sentimenti di riconoscenza verso le vittime, al fine di promuovere una futura riconciliazione.

:: Hrusovsky dal papa (Radio Lumen 31.1.06). Il presidente del parlamento slovacco, con i colleghi austriaco, sloveno e ungherese, sono stati in visita da Benedetto XVI. Hrusovsky ha detto che la Slovacchia, come gli altri paesi post-comunisti, hanno grossi problemi socio-economici ma che allo stesso tempo cercano un proprio volto e un proprio carattere nazionale. Il papa ha ricordato che, benchè l'azione dei governanti è sempre perfettibile, non devono mai venire meno i presupposti etici. Hrusovsky ha affermato che si sta avvicinando la fine psicologica del comunismo e che sarebbe utile che, a conclusione di questo periodo storico, vengano riconosciuti i meriti anche dei credenti.

:: La scomparsa del metropolita ortodosso (Radio Lumen 31.1.06). E' morto a Presov a 78 anni l'arcivescovo Nikolaj (Mikulas Kocvar), metropolita ortodosso ceco e slovacco. Era nato nel 1927, aveva studiato al seminario ortodosso di Presov e successivamente a Mosca. Nel febbraio 1965 era stato nominato vescovo, e nell'87 arcivescovo.

:: Il ministro degli esteri non firma l'accordo col Vaticano (varie fonti, 26-27.1.06). Il ministro Kukan non ha firmato il testo dell'accordo internazionale con il Vaticano sul diritto ad esercitare l'obiezione di coscienza in vari ambiti (sanità, scuola, lavoro, esercito); a questo punto il governo slovacco, che spera di concluderne l'iter entro le elezioni di settembre, non può dibattere il documento nè sottoporlo al senato. Secondo Kukan non era possibile siglare il testo così com'è ora, ed è necessaria un'analisi più approfondita.

:: Il presidente Gasparovic a colloquio con Tondra (Radio Vaticana, 26.1.06). Tema dell'incontro la situazione sociale in Slovacchia e la legge sull'obiezione di coscienza. Gasparovic ha fatto visita al vescovo di Spis mentre si recava a Presov a rendere omaggio ai soldati in missione di pace, morti nell'incidente aereo della settimana scorsa.

:: Il senato approva la legge sulle coppie gay (TK CBK 26.1.06). Ora la Repubblica ceca è il 13° paese europeo e il primo dell'ex blocco comunista a riconoscere ufficialmente partner dello stesso sesso. In favore hanno votato 45 dei 65 senatori presenti, contro hanno votato i popolari e circa un quarto dei socialdemocratici, la cui maggioranza si è astenuta. I vescovi hanno reagito per bocca di Cikrle, incaricato per la pastorale familiare. Il vescovo di Brno ha ricordato come non basti una legge di questo tipo per risolvere le situazioni conflittuali che insorgono in casi come questi.


:: Anniversario di Palach (Radio Praha, 22.1.06). Intervista alla dottoressa Jaroslava Moserova, in occasione del 37° anniversario della morte di Jan Palach. La Moserova fu la prima a soccorrere il giovane ricoverato nel centro grandi ustioni della capitale. Già mentre le infermiere lo trasportavano in ascensore - ricorda il medico - ripeteva: "Spiegatelo alla gente, dite loro perchè l'ho fatto". Si era dato fuoco non tanto per protestare contro l'invasione sovietica di agosto, quanto per rompere la cappa di demoralizzazione scesa sulla società con la normalizzazione. "Ho parlato con lui abbastanza e ho potuto sentire le sue opinioni sulle cose, era un giovane assolutamente normale, razionale, equilibrato. Sono sicura che sapesse cosa stava facendo". Durante i due giorni di agonia "gli portavamo i messaggi della gente, da parte di operai, minatori, dall'università, avevano capito, e anche lui seppe che non era stato un gesto vano".

:: La petizione sull'obiezione di coscienza supera le 100.000 firme (Radio Beta,19.1.06). La petizione a favore dell'acccordo fra Slovacchia e Santa Sede sull'obiezione di coscienza ha raggiunto il 19 gennaio quota 111.549 firme, di cui ritenute valide 103.435. Pavol Kossey del Forum delle organizzazioni cristiane ha detto che ora il parlamento ha il dovere di occuparsene perchè è stato raggiunto il quorum richiesto dalla legge.

:: Comunicato congiunto di 10 Chiese contro la legge sulle unioni omosessuali (TS CBK 16.1.06). I firmatari sottolineano l'importanza e l'insostituibilità della famiglia in quanto "componente fondamentale della società. Il matrimonio tra un uomo e una donna è importante per lo sviluppo regolare dei bambini che necessitano di un ambito e del senso di sicurezza che gli viene dato dalla comunione con il padre e la madre". Considerata la flessione demografica in atto, i firmatari non considerano positiva l'introduzione di un'alternativa al matrimonio eterosessuale, che rappresenta "un ulteriore indebolimento del concetto di vita familiare e che condurrà al caos nell'orientamento dei valori, soprattutto della nuova generazione". Il testo datato 10 gennaio è firmato dai rappresentanti ufficiali delle maggiori confessioni, cattolica, varie evangeliche, ortodossa.

:: Petizione dei senatori cristiano-popolari (TS CBK, 9-10.1.06). I senatori democristiani e popolari hanno avviato una raccolta di firme per portare il recente emendamento alla legge sulla libertà religiosa, davanti alla Corte costituzionale. Il presidente dei senatori popolari, Adolf Jilek, ha dichiarato che tale disposizione viola i principi contenuti nella Carta dei diritti e delle libertà, limita il diritto delle Chiese a creare proprie istituzioni indipendenti dallo Stato (che resta l'ultima istanza decisiva) ed è in contrasto con la sentenza della stessa Corte che nel 2002 aveva già respinto una variante simile a quella approvata.

:: Politici divisi sull'accordo col Vaticano (Radio Lumen, SME 10-11.1.06). Opinioni divergenti anche fra le massime cariche dello Stato sulla bozza di accordo con il Vaticano in materia di obiezione di coscienza. Secondo il presidente slovacco Gasparovic l'accordo è una cosa importante e necessaria, ma occorre trovare una soluzione che eviti divisioni nella società. Il premier Dzurinda si dichiara scettico sul varo entro l'attuale legislatura, perchè non c'è tempo sufficiente per una discussione ampia. Il presidente del parlamento, Hrusovsky, invece ritiene che il varo sia una priorità per la coalizione di governo. Intanto il vescovo di Spis, F, Tondra, ha inviato ai deputati slovacchi una lettera aperta in cui afferma che non si tratta di una prerogativa dei democristiani, ma di ogni cristiano e non solo dei cattolici: "un cristiano non può essere tale solo a casa e in chiesa, e fare il liberale nella vita pubblica".-->>

:: Jaroslav Seifert, 20 anni dopo (Radio Praha 10.1.06). Ricorre in questi giorni il 20° anniversario della scomparsa del nobel per la letteratura Jaroslav Seifert. Nato nel 1901 nel quartiere di Zizkov a Praga, entrò nel 1921 nel partito comunista, da cui fu espulso 8 anni dopo per averne criticato le tendenze bolsceviche. Tollerato dal regime ma più volte sottoposto a vessazioni, nel 1984 fu insignito del primo nobel ceco per la letteratura; per l'occasione, le autorità comuniste stamparono alcune sue opere ma sottoposte a censura. Ancor oggi, a 20 anni dalla scomparsa, ricorda Radio Praha, l'opera omnia non è ancora stata pubblicata...