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Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana |
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:: Gloria al nostro italico sottomarino "Enrico Toti"!.
L'"Enrico
Toti" è un sottomarino varato il 12 marzo 1967,
è lungo 46 m e pesa 340 t. ll Toti è un SSK,
Submarine-Submarine Killer, destinato a distruggere altri
sommergibili, e in particolare i grandi lanciamissili a
propulsione nucleare, una delle armi più temute
dell'allora blocco sovietico; per questo ne siamo
particolarmente fieri e grati a chi li ha inventati. La
classe Toti era composta da battelli di piccole dimensioni,
adatti al Mediterraneo, e caratterizzati da sistemi tecnici
avanzati (silurifiloguidati con testata autocercante). Un
bel silurone in quel posto ai compagni! LE NOSTRE FOTO DEL
"TOTI" A MILANO -->>
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Sabato 16 luglio nella cattedrale di S. Emmeran a Nitra il
cardinal Korec ha consacrato il suo successore Viliam Judak
passandogli così ufficialmente il testimone alla
guida della diocesi. Alla cerimonia erano presenti diverse
autorità religiose.
L'iniziativa personale del premier ceco Paroubek su un gesto
di riconciliazione storica nei confronti della sorte degli
antifascisti tedeschi dei Sudeti, è stata accolta
piuttosto freddamente dal primo ministro slovacco: "E'
importante per la Slovacchia guardare di più al
futuro che al passato", ha dichiarato, liquidando il
problema come una questione interna ceca.
Dal
6 al 10 luglio a Velehrad si è svolto il primo sinodo
cattolico ceco, cui hanno partecipato 75 delegati (fra cui
18 laici) e un teologo evangelico. Discussi temi di
attualità e il coinvolgimento dei laici nella vita
della Chiesa; attenzione alla pastorale dei giovani, delle
famiglie e degli emarginati. Il card. Vlk ha definito il
congresso un evento storico per la Repubblica
ceca..
:: Alcuni dati demografici (SME, HN, 28.6.05)
Il centro slovacco per le
ricerche demografiche ha reso noto alcuni dati sulla
popolazione. Nel 2004 si è registrato un aumento
delle nascite rispetto al 2003, anche se si nota uno
spostamento in avanti nel tempo per la maternità
(cause: problemi economici, studio, carriera) e per i
matrimoni. Nel 2000 l'età media in cui l'uomo
contraeva il matrimonio era 26,1; nel 2004 è salita a
27,6; per le donne, nel 2000 era 23,6, l'anno scorso
è salita a 25 anni. La media dei divorzi nel 2004
è invece scesa rispetto al 2003 da 41,2 a 39 su 100
matrimoni. Nel 2004 ci sono stati 1084 aborti, 915 in meno
risp. al 2003. L'aspettativa media della vita ha superato
nel 2004 per la prima volta i 70 anni. Altri dati anche Rep.
Ceca ->>
.
Mentre
il vescovo Balaz di Banska Bystrica - inviso al regime
comunista - aveva già provveduto dopo l'89 a
destinare a parrocchie di campagna sacerdoti iscritti negli
elenchi della StB, l'arcidiocesi di Bratislava-Trnava non
sembra interessata ad epurare i propri responsabili (d'altra
parte lo stesso arcivescovo Sokol appare tra gli ex
collaboratori). Su 32 decanati, il 26% dei decani sono
ex-agenti. "SME" riporta i nomi dei religiosi collaboratori
della StB...->>
Sulla
falsariga di quello istituito in Slovacchia, si
occuperà degli archivi della polizia politica, ma non
del periodo dell'occupazione nazista. Il ministero degli
interni ha già diffuso un elenco ufficiale di 75.000
ex-collaboratori, ma secondo varie fonti sarebbe mancante di
molti nomi (per es. mancano i "candidati", i "confidenti" e
gli stranieri)..
Manifestazioni pro e contro le riforme scolastiche in
diversi centri slovacchi. Mentre la Confederazione degli
ex-prigionieri politici condanna la strumentalizzazione
attuata dai comunisti nei confronti degli studenti e dei
problemi scolastici (il ministro Fronc è un
cristiano-democratico), l'associazione degli insegnanti
cristiani ha sottolineato il lavoro positivo svolto dal
ministro Fronc: parificazione delle scuole statali, private
e gestite dalla Chiesa; istituzione dell'università
cattolica a Ruzomberok e sistemazione dei finanziamenti
scolastici regionali.
Alle
celebrazioni cirillometodiane, nella sua ultima omelia come
cardinale di Nitra, Korec ha affrontato i temi caldi della
politica slovacca. Secondo Korec la separazione della Chiesa
dallo Stato paralizzerebbe l'attività della Chiesa
nell'ambito dell'educazione, della cultura e
dell'assistenza. Auspicare che i credenti finanzino la
Chiesa da soli, ha detto, sarebbe come volere che "il teatro
nazionale e la filarmonica slovacca si mantengano solo con i
soldi dei loro spettatori, che le scuole vengano finanziate
solo da chi ha i figli che le frequentano", e così
via. Se la maggioranza della popolazione si riconosce in una
Chiesa, allora separeremo dallo Stato 4 milioni e più
di fedeli? "E che cos'è lo Stato? - ha proseguito
grintoso - Sono i partiti politici? Il governo, il
parlamento? No, lo Stato siamo tutti noi che abbiamo la
cittadinanza slovacca". Il cardinale uscente ha ribadito
anche che l'obiezione di coscienza è un diritto
legittimo dell'uomo: "L'uomo non può compiere il male
anche sulla base di una legge sbagliata", e come esempi ha
condannato l'eutanasia, l'aborto, i matrimoni omosessuali.
La libertà è un dono unico, che va coltivato,
altrimenti "arriveremo alla distruzione dell'uomo". Alla
celebrazione erano presenti il nunzio Nowacki, l'arcivescovo
Sokol, il vescovo Hnilica e il nuovo vescovo di Nitra,
Viliam Judak.
Anche i greco-cattolici hanno celebrato la festa dei due
evangelizzatori della Grande Moravia, con un pellegrinaggio
di due giorni a Secovce dei fedeli dell'esarcato di Kosice.
Mons. Chautur ha ricordato il valore della famiglia
cristiana, sulla base dell'esempio dei fratelli di
Tessalonica, e ha criticato la devastante situazione di
molte famiglie oggi.
Grande
partecipazione di pellegrini all'annuale appuntamento di
luglio al santuario mariano di Levocia, nella Slovacchia
orientale. Quest'anno era presente anche il nunzio vaticano,
mons. Nowacki. Il gesto ha voluto ricordare, fra l'altro,
l'anno dedicato all'Eucarestia e la recente scomparsa di
Giovanni Paolo II.
Il
parlamento slovacco deciderà in autunno sulla
proposta di legge che prevede un aumento dello stipendio per
i religiosi sulla base dei contratti dei dipendenti
pubblici. Il portavoce della conferenza episcopale M.
Gavenda ha espresso la soddisfazione della Chiesa cattolica.
Lo stipendio medio mensile attuale per i religiosi è
pari a ca. 12.000 corone (ca. 360 euro), ma spesso - notava
Gavenda - non basta a coprire le spese, soprattutto per i
sacerdoti greco-cattolici e evangelici che devono mantenere
la famiglia, senza contare le spese per il mantenimento
della parrocchia. Lo stipendio massimo per un sacerdote
tocca le 15.660 corone, ma il religioso deve avere al suo
attivo almeno 30 anni di servizio. Se la legge
passerà, l'amministrazione economica da parte statale
sarà controllata dal ministero della cultura, e le 16
Chiese registrate nel paese dovranno presentare annualmente
una dichiarazione finanziaria.
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