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Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana

= stampa ceca; = stampa slovacca; :: = aggiornamenti


:: L'Europa condanna la Slovacchia filocattolica (varie fonti, 28-30/12/05). Secondo il gruppo di esperti incaricati dall'UE, la proposta di accordo sulla libertà di coscienza tra la Slovacchia e il Vaticano sarebbe in contrasto con i principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani riconosciuti dai trattati internazionali. I cristiano-democratici premono tuttavia per far approvare l'accordo al più presto, così come la riforma dell'istruzione e dello sport, prima delle elezioni del 2006, nonostante gli attacchi nichilisti dell'opposizione. Il portavoce dei vescovi, Gavenda, ha dichiarato che in Slovacchia vi sono "dei fanatici che sono contro l'accordo perché minaccia la loro cultura della morte", e che chi ha presentato il rapporto europeo "o si tratta di persone poco esperte, o sono tutt'altro che indipendenti, perché una persona ben informata non può sottoscrivere una simile expertise". Intanto la petizione del Forum per la Vita, in appoggio al governo, ha raccolto oltre 50mila firme. Gli eurolaicisti temono anche che l'attuale legislazione slovacca, in vigore ormai dal 1991, possa discriminare minoranze religiose che non raggiungono 20.000 membri per ottenere la registrazione ufficiale e assicurarsi una fetta dei sussidi statali. La questione dovrebbe essere chiarita dalla Corte costituzionale nel marzo prossimo.

:: Korec: il mio Natale sotto il comunismo (TA3 24/12/05). Il cardinal Korec in pensione ricorda i Natali trascorsi durante l'epoca comunista. Da quando incoraggiava gli studenti che gli facevano visita ("se siamo solo in 30 possono ancora rinchiuderci a Leopoldov, ma se non avremo paura e saremo in 100mila, sarà diverso"), all'imbarazzante silenzio dei media comunisti in occasione delle festività natalizie, interrotto solo dalle trasmissioni tv captate da Vienna.

:: Sondaggio su evoluzionismo (SME 27/12/05). L'agenzia MVK presenta per il quotidiano "Sme" i dati di un sondaggio su evoluzionismo vs. creazione; risulta che il 49% degli intervistati ritiene che l'uomo sia stato creato da Dio e solo il 33% sottoscrive le teorie evoluzioniste. Un altro 28% ritiene che Dio determini il corso della storia. Il 61% si definisce credente, mentre gli atei sarebbero il 10%. Fra i giovani, il 31,% degli studenti crede che Dio abbia creato l'uomo.

:: Intervista a Havel (Lidove noviny 17/12/05). Lunga intervista su molte tematiche, come sempre molto libera. Critica il governo "tecnocratico" di Paroubek, rimprovera ai politici il mancato coraggio nel caso dei rapporti con la Cina. "Il nostro sistema politico corre il pericolo di chiudersi in se stesso" dice Havel, e si sente la mancanza di volti nuovi nonostante lo strappo con l'epoca comunista. "Come mai siamo testimoni di rivoluzioni arancioni e delle rose nei paesi postcomunisti? Non si tratta di una rivolta contro il comunismo, ma contro il postcomunismo, che è caratterizzato, fra l'altro, proprio dalla tenenza delle nuove elites a 'chiudere' il sistema. La gente ha molta pazienza, ma non infinita". Sul suo ruolo in politica, Havel afferma che non ha intenzione di fondare nulla di nuovo, se mai può consigliare le giovani leve, e aggiunge: "Ho sentito che qualcuno ha paura di un mio ritorno, e la cosa mi fa molto piacere, mi fa piacere che qualcuno mi tema, mentre invece la maggioranza della gente no". C'è spazio anche per qualche domanda su Klaus ("legge i suoi libri?" - "Gli do un'occhiata"), sulla sua infelice uscita sul ruolo secondario dei dissidenti nell'89: "Non è tutta colpa sua", minimizza Havel, spiegando com'era la vita dei dissidenti a differenza di quella degli immanicati nella finanza statale che poi hanno cavalcato l'onda dei vincitori. Oggi hanno pubblicato i nomi degli ex-collaboratori della polizia, ma i camaleonti non hanno problemi con la legge sulle lustrazioni: "Un funzionario dell'ex-nomenklatura comunista come Miroslav Pavel oggi edita il quotidiano Hospodarske noviny e dirige 'Economia', non è stato epurato perchè opera nel privato, ma ha maggiore influsso lui di tutta la brigata dei funzionari statali".

:: Un colpo al cerchio e uno alla botte: Klaus invita il Papa (TS CBK 20/12/05).
Il presidente Klaus durante gli scambi degli auguri di Natale con il nunzio apostolico Causero ha espresso l'auspicio che Benedetto XVI possa visitare la Repubblica ceca durante la visita pastorale in Baviera nel settembre 2006. La CTK informa che durante l'incontro si è parlato del rapporto R.C.-Vaticano, e persino del ruolo del cristianesimo nell'eredità culturale e civile europea.

:: La scomparsa di mons. Verolino (Osservatore Romano).
E' morto mercoledì 14 mons. Gennaro Verolino. Nato nel 1906, ordinato sacerdote nel 1928, diplomatico della Santa Sede dal 1931 (Colombia, Italia, Portogallo, Ungheria, Cecoslovacchia). Nel 1951 è stato nominato arcivescovo e allo stesso tempo nunzio apostolico in Guatemala ed El Salvador; nel '57 è nunzio in Costa Rica. Nell'aprile 1969 è nominato presidente della Pontificia commissione di archeologia sacra, incarico mantenuto fino al 1987. Il 1 ottobre 2004 gli è stato conferito dal governo svedese il Premio "Per Anger" per aver salvato la vita a numerose persone perseguitate durante l'occupazione nazista in Ungheria.

:: Legalizzate le coppie gay (varie fonti,17-19/12/05).
La camera ha approvato la legge che parifica le unioni omosessuali a quelle familiari tradizionali. Fortunatamente la legge non prevede l'adozione, anche se è possibile crescere un "erede biologico" di uno dei due partner. La legge è stata votata con 86 voti su 147, ha avuto l'appoggio del premier (CSSD), dei comunisti e dell'Unione della libertà. Contro hanno votato l'ODS e i democristiani. Vlastimil Tlusty, capo del gruppo parlamentare dell'ODS ha affermato di augurarsi che non si arrivi al punto in cui due uomini debbano spiegare a un ragazzino chi dei due sia la madre. La Conferenza episcopale ha criticato la legge vedendovi "un ulteriore indebolimento del concetto di vita familiare, foriera di caos nella scelta dei valori, specialmente per la nuova generazione". La legge deve passare al senato e alla presidenza, ma non è difficile intuire che, in vista della campagna elettorale, la sinistra faccia di tutto per ottenerne l'approvazione definitiva.

:: La Casa S. Agnese per malati terminali (Katolicky Tydenik 51/2005).
Il numero riporta un'interessante testimonianza della dott.ssa Marie Svatosova della Casa S. Agnese per malati terminali, a Cerveny Kostelec (Hradec Kralove). L'opera, attiva già da diversi anni, non ha la pretesa di fare miracoli e guarire i malati di cancro - dichiara la Svatosova -, ma qualche miracolo l'ha ottenuto nel risanare conflitti fra genitori e figli, ad esempio. L'opera è stata pubblicamente sostenuta dal vescovo Duka. L'attuale direttore della Casa, Miroslav Wajsar, critica il progetto di legge in favore dell'eutanasia, e ricorda i 3500 malati terminali ospitati nella struttura: "Abbiamo avuto il privilegio di accompagnarli sulla soglia dell'eternità". In media i malati restano nella Casa una quindicina di giorni; il più giovane di loro aveva 14 mesi, e il più anziano 99 anni. Sullo stesso numero, nell'inserto "Perspektivy", P. Prihoda in un bellissimo pezzo riporta le sue impressioni sulla tavola rotonda cui ha partecipato, che aveva per tema l'embrione umano.

:: In flessione l'economia (RadioPraha 9.12.05).
L'economia ceca è cresciuta del 4,9% nel periodo luglio-settembre, con una flessione rispetto ai tre mesi precedenti (5,2%); la flessione è da imputarsi al settore agricolo, mentre le esportazioni restano ancora in crescita.

:: Dichiarazione delle Chiese sull'eutanasia (TK CBK 9.12.05).
La Chiesa cattolica, assieme al Consiglio ecumenico delle Chiese, alle comunità ebraiche e islamiche ceche, ha diffuso una dichiarazione sulla problematica dell'eutanasia, in cui si ribadisce l'intangibilità e la dignità della vita umana in tutti i suoi stadi, e si sottolinea l'importanza dell'assistenza e del sostegno umano verso i malati terminali e i loro familiari piuttosto che farne degli "ostacoli" alla vita altrui. La camera, a fine novembre, aveva passato la depenalizzazione dell'eutanasia, suscitando le proteste delle organizzazioni religiose.

:: Klaus ai vescovi sulla legge in materia religiosa (TS CBK 6.12.05).
Nella lettera indirizzata all'arcivescovo Graubner, il presidente Klaus nega che lo stato voglia entrare direttamente nella vita della Chiesa, e secondo lui la disputa sta nel fatto che le Chiese intenderebbero "istituire persone giuridiche secondo un regime diverso rispetto agli altri soggetti agenti nel paese e aventi attività uguale o simile Su questo il mio parere è sicuramente negativo. Deve valere per tutti valere che le persone giuridiche sono soggetti istituiti sulla base dell'ordine legislativo ceco, e non secondo direttive o regole interno, in questo caso di singole Chiese". "Riconosco il lavoro della Chiesa negli ambiti dell'educazione, del volontariato o della sanità, attività queste che le Chiese - oltre alla loro attività spirituale - svolgono a vantaggio di tutta la società. Queste attività però devono essere svolte secondo le norme comuni dell'ordine legislativo ceco. In questo non v'è nulla di limitante o restrittivo". Interessante la replica, stavolta sul forum dell'arcidiocesi di Praga, da parte di una utente: la paventata posizione di vantaggio dei soggetti ecclesiali rispetto agli altri è un argomento infondato: i soggetti ecclesiastici infatti sottostanno già agli stessi controlli e obblighi statali riguardo l'amministrazione finanziaria, e un soggetto, sia pur istituito dalla Chiesa, per svolgere direttamente attività economica (per es. le editrici cattoliche) deve già avere avere le carte in regola secondo il codice del commercio, senza alcuna posizione di favore. Nel caso di attività assistenziali e sociali (charita, ospizi, ecc.), i soggetti implicati già seguono le disposizioni statali (per es. sulle norme igieniche). Eppure - conclude l'utente - tutto questo il signor presidente nonchè famoso economista, e oltretutto attorniato da una schiera di consiglieri, dovrebbe ben saperlo.

:: Diminuisce il numero degli aborti (Rádio Slovensko).
Secondo l'emittente, in Slovacchia negli ultimi 16 anni il numero delle interruzioni di gravidanza ? diminuito del 70%, un dato notevole rispetto agli altri paesi dell'ex blocco comunista.

:: Finalmente un'iniziativa documentativa sull'epoca comunista per le scuole (KT 48/2005).
L'associazione "Clovek v tisni" ha lanciato il progetto "Storie di illegalità - La Cecoslovacchia comunista"; si tratta di 16 documentari di vari registi, preparati per le scuole; al termine della proiezione si svolge un dibattito fra testimoni dell'illegalità comunista e studenti. Nonostante il ministero dell'istruzione si sia rifiutato di finanziare il progetto, gli organizzatori hanno potuto beneficiare del fondo statale per la cinematografia e del sostegno dell'Archivio cinematografico nazionale. Finora sono state coinvolte 330 scuole.

:: Lettera aperta del Consiglio ecumenico delle Chiese a Klaus (TS CBK 28.11.2005, KT 49/2005).
Il Consiglio ecumenico delle Chiese ha inviato una lettera aperta al presidente Klaus chiedendogli di non firmare l'emendamento alla legge sulla libertà religiosa. I rappresentanti del Consiglio denunciano il tentativo di sottrarre alla gestione ecclesiale istituti di assistenza ed educativi. Il cardinal Vlk ha sottolineato che le organizzazioni ecclesiali interessate resterebbero in completa balìa delle decisioni statali: "Questa legge permetterebbe persino di liquidarle con un semplice atto amministrativo"; al momento della loro registrazione - ha ricordato il primate cattolico - Charita e Diaconie devono produrre documentazione e informazioni in quantità assai superiore a istituzioni commerciali e di altra natura.

:: Proibite le associazioni Nazaret e Betania (Radio Vychod 30.11.05).
I vescovi slovacchi hanno vietato l'attività delle associazioni Nazaret e Betania. La prima, sorta durante l'epoca comunista, era guidata da sacerdoti che facevano da direttori spirituali a gruppi di famiglie; spesso però questi sacerdoti imponevano prescrizioni e atteggiamenti oltremodo restrittivi (per esempio il divieto alle donne di portare orecchini), già al vaglio dei vescovi nell'ottobre 2002. Betania invece si è sviluppata come associazione laicale per ragazze, sempre guidata da un prete, e qui la questione principale è il loro inserimento nella normale vita parrocchiale.

:: Deriva zapateriana nella Rep. Ceca? (24hodin, 1.12.05).
La camera ha approvato il 30 novembre, in prima lettura, con l'appoggio dei socialdemocratici e dei civico-democratici (ODS) (contro popolari, democristiani e comunisti!), la proposta di emendamento al Codice penale secondo la quale l'eutanasia non sarebbe più considerata reato e verrebbe legalizzata. La proposta deve passare al senato ed essere firmata da Klaus (ODS), e entrerebbe in vigore nel 2007.

:: Petizioni a confronto (Radio Lumen 29.11.05).
Sono oltre 50mila le firme raccolte dal Forum per la Vita a favore di un rapido passaggio parlamentare in materia di obiezione di coscienza. La petizione continuerà fino alla fine dell'anno, ed è accompagnata da un'analoga raccolta di firme organizzata dai giovani evangelici. Da parte opposta, i neolaicisti dell'Alleanza del nuovo cittadino contrari alla proposta legislativa i firme ne hanno finora raccolte 25mila.

:: I vescovi criticano l'emendamento alla Legge sulla libertà religiosa (TS CBK 23.11.05 ).
La conferenza episcopale ceca ha espresso preoccupazione riguardo al controverso emendamento alla legge 3/2002 "Sulla libertà di confessione religiosa e sulla posizione delle Chiese e delle organizzazioni religiose" approvata il 22 novembre dalla camera nonostante il veto del senato. I vescovi avevano già messo in guardia da una legge che viola le libertà religiose garantite dalla Costituzione e diminuisce i diritti rispetto alle disposizioni del 1991. La legge è stata approvata dai deputati della sinistra (PC e socialdemocratici) senza tener conto - ricordano ancora i vescovi - della sentenza del 2003 con cui la Corte costituzionale aveva abrogato punti illegali che ora rientrano con gli emendamenti approvati. Le nuove disposizioni discriminano Chiese e organizzazioni religiose, e limitano i loro diritti di decidere su questioni interne alle Chiese soprattutto sulla gestione di istituzioni assistenziali ed educative (scuole, caritas, ospedali), sottoponendole alla tutela statale. L'approvazione rappresenta una doccia fredda nei rapporti Stato-Chiesa proprio nel momento in cui, da ottobre, a livello diplomatico pareva si fossero fatti passi decisivi verso un accordo concordatario fra Vaticano e Rep. ceca, e dopo gli incontri di cortesia tra Vlk e il premier Paroubek in occasione della festa nazionale del 28 ottobre scorso. Anche durante la recente visita ad limina dei vescovi cechi in Vaticano, Benedetto XVI auspicava che "lo Stato non dovrebbe avere difficoltà a riconoscere nella Chiesa una controparte che non reca alcun pregiudizio alle sue funzioni a servizio dei cittadini... Essa promuove il progresso della società in un clima di grande libertà religiosa. La Chiesa non cerca privilegi ma solo di poter svolgere la sua missione. Quando ad essa viene riconosciuto questo diritto, in realtà è l'intera società che ne trae vantaggio".

:: Commemorazioni del 17 novembre (varie fonti, 17.11.05).
A Bratislava. Il presidente della repubblica Gasparovic e del parlamento Hrusovsky hanno partecipato il 17.11 alla cerimonia di commemorazione delle vittime del regime comunista che si è tenuta al cimitero Ruzinovsky. Gasparovic ha sottolineato che per le vittime "vivere senza libertà e democrazia non era per loro una vita vera". La cerimonia è stata organizzata dal Movimento anticomunista e dall'Associazione degli ex-prigionieri di coscienza, in collaborazione con la Matica Slovenska e della regione della capitale. Lo stesso giorno sono stati scoperti due monumenti alle vittime del comunismo, in piazza Jakubovo (ex Leninovo) e nei pressi del Castello, opera dello scultore J. Barinek che ha inteso ricordare 705 cittadini condannati a morte, oltre 71.000 processi politici, 16.000 cacciati dalle loro dimore e oltre 13.000 costretti ai campi di lavoro in Slovacchia durante il comunismo. Anche a Kosice sono stati ricordati gli eventi dell'89 con candele accese e la deposizione di una corona davanti alla lapide che ricorda le vittime, posta davanti all'attuale municipio, ex sede del comitato distrettuale del pc. Alla commemorazione è intervenuto anche il card. Korec, che ha ripercorso in breve le tappe della sua vita.

:: I vescovi preoccupati per i reality shows (Radio Lumen 10.11.05).
In occasione della seduta plenaria della conferenza episcopale, i vescovi slovacchi hanno preso posizione contro alcuni reality shows che stanno invadendo i canali televisivi centroeuropei: "Questi programmi diffondono il decadimento morale e culturale, perciò appoggiamo ogni iniziativa dei cittadini che intendano alzare la propria voce contro questa decadenza". I vescovi chiedono anche agli sponsor di ritirare il loro sostegno finanziario e invitano i credenti a cambiare canale. Fossero solo questi i problemi in Slovacchia...

:: I vescovi sul progetto di legge sulla ricerca sulle staminali umane (TS CBK 9.11.2005).
Nel comunicato della conferenza episcopale ceca si esprime forte preoccupazione sul progetto di legge in materia di ricerca sulle cellule staminali embrionali umane, monito già sollevato all'inizio dell'anno in un'altra presa di posizione in cui si diceva che "nessuna vita umana e quindi nessun feto umano può essere considerato un mezzo a vantaggio degli altri". I vescovi invitano i ricercatori a limitarsi allo studio delle staminali adulte, che già danno buone prospettive, e si appellano alla coscienza dei legislatori che invece appaiono sordi ai loro ammonimenti. Infine invitano i fedeli ad osservare attentamente l'operato dei politici in materia, anche in vista delle elezioni del 2006.

:: I cattolici slovacchi hanno una loro parrocchia a Roma (Radio Lumen 7.11.05).
Dal 6 novembre presso il collegio slovacco dei Ss. Cirillo e Metodio a Roma ha sede la parrocchia per la comunità slovacca della capitale. Il rettore del colleegio e primo responsabile pastorale, V. Stahovec, ha spiegato che dopo la caduta del totalitarismo, con l'emigrazione per motivi politici è stata sostituita da nuovi afflussi diversamente motivati (lavoro, studio), per cui si è sentita la necessità di offrire una cura pastorale stabile.