Miroslav Dvoracek è nato nel 1928 a Kostelec n/Orlici. Nel 1947, al termine delle scuole superiori, si arruola con l'amico Miroslav Juppa nell'accademia militare aeronautica di Hradec Kralovec, ma nel '48 il putsch comunista avvia le epurazioni anche nell'esercito: 86 studenti vengono espulsi dall'accademia. Dvoracek e Juppa il 21.1.1949 sono trasferiti in un altro reggimento. Il 13 febbraio 1949, in vista di un nuovo trasferimento, i due amici programmano la fuga all'estero. Partiti in abiti civili da Praga, col treno raggiungono Ceske Budejovice e da lì si dirigono verso il confine con la Germania attraversando i boschi. Fermati dalle guardie di frontiera tedesche, vengono condotti al campo profughi a Monaco, dove vengono interrogati. Successivamente vengono trasferiti al campo profughi cecoslovacco ad Eichstätt, poi a Ulm, dove incontrano il leggendario generale F. Moravec che propone ai tre amici (nel frattempo a Ulm si era unito a loro Josef Hajek, un ex-compagno di studi all'accademia) di collaborare con l'"intelligence cecoslovacco-americana". Nel dicembre del '49, dopo l'addestramento, Dvoracek e Hajek hanno la loro prima missione: recarsi a Praga a contattare un certo Vaclavik, figura importante della Chemapol e ottenere informazioni sull'industria chimica cecoslovacca. Ma il primo tentativo fallisce, e inoltre Hajek viene catturato dalla polizia. Nel marzo 1950 Dvoracek tenta di nuovo di contattare Vaclavik a Praga. Nel frattempo nella capitale incontra casualmente un'amica di vecchia data, Iva Militka, e la accompagna all'ostello universitario di Kolonka, dove lei risiede, poi tenta di rintracciare ancora in vano Vaclavik. Verso sera si reca da Iva, dove viene arrestato attorno alle 19.30. Nel settembre 1950 è condannato per diserzione, spionaggio e tradimento, dapprima alla pena capitale, poi commutata in 22 anni di carcere, 10.000 corone di ammenda e la perdita dei diritti civili per 10 anni. Sconta la pena nei campi di Vojna e Bytiz; dopo 14 di carcere ottiene la condizionale (1970). Nel 1968 emigra in Jugoslavia e da allora vive in esilio.

 

Rapporto di J. Rosicky, 14 marzo 1950
"Milan Kundera, studente, nato il 1° aprile 1929 a Brno, residente allo studentato di Praga 7, via Kral Jiri VI, oggi alle 16 si è presentato a questa stazione di polizia e ha reso noto che nel summenzionato studentato vive la studentessa Iva Militka, la quale ha detto allo studente Dlask, residente anch'egli presso il medesimo studentato, di aver incontrato a Praga-Klarov un suo conoscente, un certo Miroslav Dvoracek. Dvoracek pare le abbia chiesto di poter lasciare presso di lei una valigia che avrebbe ritirato nel pomeriggio del 14 marzo c.a. Sulla base di questa segnalazione, gli agenti Rosicky e Hanton si sono recati sul posto dove hanno trovato la valigia in cui c'erano due cappelli, due paia di guanti, due paia di occhiali da sole e un tubetto di crema. Secondo la Militka, il Dvoracek ha disertato il servizio militare e dalla primavera precedente vive in Germania, paese dove sarebbe emigrato illegalmente. Dall'archivio è emerso che sul soggetto pende un mandato d'arresto della polizia di Plzen (nr. E 2434/49-IV). Perciò i due agenti sono rimasti di guardia nella stanza della Militka. Il summenzionato Dvoracek è infatti arrivato verso le 20 ed è stato arrestato. Durante la perquisizione è stato rinvenuto un documento di identità a nome Miroslav Petr. Dvoracek ha affermato che gli era stato consegnato in Germania da un'azienda che l'aveva inviato a stringere rapporti d'affari con il ministero della tecnologia. Lo stesso Dvoracek avrebbe dovuto contattare un certo ing. Solman,di Vrsovice, impiegato presso il suddetto ministero".
Questo il rapporto, che l'Istituto per lo studio dei regimi totalitari reputa autentico: (© USTRCR). Il sito riporta anche parte della
scheda personale di Rosicky.