:: Havel intervistato da Die Zeit (CTK, 30.9.09 ) I paesi postcomunisti, inclusa la Repubblica ceca, a vent'anni dalla caduta del comunismo godono delle libertà fondamentali ma ancora soffrono le "doglie del parto"., ha dichiarato Havel in un'intervista in uscita sul settimanale Die Zeit, in occasione delle celebrazioni dell'unificazione della Germania. "Gli scopi fondamentali per cui abbiamo lottato sono stati raggiunti - ha dichiarato l'ex presidente - ma tutto questo non significa che non vi siano altre mille e una cosa che non mi piacciono. Tutto va molto più lentamente e con molte più difficoltà di quanto sperassi. Stiamo ancora superando le doglie del parto, e a volte complichiamo la vita anche all'Occidente". Havel ha denunciato le pratiche mafiose emerse con le privatizzazioni, aggiungendo che dopo decenni di demoralizzazion,e oltre a leggi sagge e alla legalità serve maggior moralità. In Europa orientale si sta diffondendo una nuova forma di regime autoritario "molto raffinato", ancor più pericoloso di episodi di nazionalismo primitivo: "Formalmente tutto si svolge democraticamente, esistono un parlamento e i partiti politici", ha affermato Havel con un chiaro riferimento alla Russia: "Come dice lo scrittore francese Jarry nel suo Ubu Re: 'Mi basta fare impiccare tre scrittori, e gli altri 200 scriveranno quel che dico io'. In Russia vediamo qualcosa di molto simile. Muoiono in circostanze oscure tre o quattro giornalisti, e i rimanenti sono omologati".