RASSEGNA STAMPA - MEDIA MONITORING
Fonti: Servizi stampa delle Conferenze episcopali ceca e slovacca, Ceske Noviny, Radio Praha, Radio Free Europe, Sez. ceca Radio Vaticana
= stampa ceca; = stampa slovacca; :: = aggiornamenti
archivio notizie 2006: 16 giugno-dicembre
archivio notizie 2007
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archivio notizie 2005:
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:: Ancora sulla Petizione sull'obiezione di coscienza (Radio Lumen, 16.12.06). E' stata consegnata a metà dicembre al presidente della camera P. Pasko la petizione sottoscritta da 120.000 slovacchi perchè si arrivi presto all'accordo tra Slovacchia e Vaticano sull'obiezione di coscienza (v. archivio notizie 2006), ferma ancora da mesi e la cui sospensione nel dibattito politico provocò nel febbraio scorso l'intransigente uscita dal governo dei cristiano-democratici con conseguente caduta del governo. Il portavoce dei vescovi p. Kovacick ha dichiarato che la Chiesa slovacca, pur avendola appoggiata, la considera comunque un'iniziativa privata di singoli cittadini.

:: E' morto mons. Trstensky (STV 13.12.06). Nato nel 1907, era stato anche cappellano militare, ma durante l'epoca comunista dovette lavorare come operaio e magazziniere. Trascorse 20 anni di carcere anche nei campi di lavoro di Jachymov e Ilava, ma non perse la fede. F. Tondra, presidente dei vescovi slovacchi, ricordava come quando lo chiamavano agli interrogatori, rispondeva di non aver nulla da perdere e di temere solo di offendere Dio. Nel 1986 fu vittima di un incidente stradale, forse costruito dalla polizia politica. Nel 1994 era stato insignito del titolo di prelato papale per il suo lungo servizio e la sua fedeltà alla Chiesa. Quale abisso separa personaggi come Trstensky dalle meschine figure di preti collaboratori della polizia politica, i cui a breve presenteremo un fulgido esempio...


:: Preoccupazione per il finanziamento alle scuole non statali (Radio Lumen 11.12.06). La Chiesa slovacca è preoccupata per il progetto di legge approvato dal parlamento che decreta il passaggio della responsabilità del finanziamento delle scuole di base non statali dallo stato alle istituzioni locali. Per bocca del portavoce Kovacik, i vescovi ricordano che le scuole gestite dalla Chiesa non sono "private" bensì "non statali", ossia garantiscono ai genitori una determinata scelta educativa ma al contempo rispondono ai criteri richiesti dalla Costituzione. Il timore è che le autorità locali non siano in grado di far fronte alle spese.

:: Il card. Vlk sulla querelle Chiesa e StB (KT 50/2006) (KT 50/2006). In una breve intervista apparsa sul settimanale cattolico, il primate Vlk ricorda i passi già compiuti dalla Chiesa per far chiarezza sulla questione dei preti ex-collaboratori, volenti o nolenti, della StB: il pellegrinaggio espiatorio del 1990 a Velehrad, la lettera pastorale del '92 in cui lo stesso Vlk invitava la Chiesa al pentimento, i 45 sacerdoti presentatisi di persona in curia e i 13 che hanno scritto una lettera di pentimento. Vlk ricorda anche che recenti documenti usciti dall'Istituto per i crimini del comunismo hanno fatto emergere una Chiesa combattiva capace di testimoniare la fede. Purtroppo non tutto evidentemente è stato fatto: Vlk ripete che all'inizio degli anni '90 gli archivi della StB non erano a disposizione, ma questa se mai ci pare un'aggravante nei casi di quei religiosi che hanno "approfittato" del momento sperando che nessuno si sarebbe più occupato di loro. Anche durante il sinodo dei vescovi cechi - è Vlk a ricordarlo con una punta di rammarico - non è passata la proposta di stilare una dichiarazione che potesse far chiarezza sul problema. Problema che spesso viene strumentalizzato dalla stampa.

:: Si accende la polemica sugli ex-collaboratori della StB nella Chiesa (varie fonti, dic. '06). Il vescovo Lobkovicz ha diffuso una dichiarazione "contro gli attacchi dei media". Nel testo, il vescovo di Ostrava-Opava dice di aver aiutato molti fedeli "a vivere liberamente la propria fede sotto la pressione totalitaria"; "la mia coscienza è pulita", afferma Lobkowicz, che gode dell'appoggio di diversi suoi collaboratori che hanno sottoscritto una lettera indirizzata alla Krizkova in cui difendono la figura e l'operato del vescovo, e invitano l'ex attivista a recarsi ad Ostrava per discutere pacatamente del problema. Anche l'attuale presidente della conferenza episcopale, Graubner, prende posizione in merito all'articolo "La Chiesa ha paura della verità" uscito il 30.11 su "Lidove noviny"; ripercorrendo brevemente la sua esperienza, Graubner ricorda alcune situazioni delicate cui dovette far fronte durante il totalitarismo, ricorda i numerosi preti che si presentarono a lui dopo l'89 a chiedere il perdono della Chiesa e denuncia la campagna discriminatoria dei media. Anche la sezione ceca di Radio Vaticana ha commentato la vicenda lamentandone il tono inquisitorio, ma senza entrare nel caso particolare. Le accuse di B. Fliedr su "Lidove noviny" sono invece piuttosto precise: "Gli ex collaboratori della StB nel tempo sono arrivati a incarichi importanti. Uno ad es. oggi lavora nella commissione per la beatificazione del card. Beran, che ebbe il suo bel da fare con l'StB. Un altro, collaboratore attivo, è stato fino a poco tempo fa segretario della conferenza episcopale ceca".

:: L'Istituto per la memoria nazionale senza presidente (Sme, Pravda, 6-8.12.06). Dopo la morte, nel giugno scorso, di J. Langos, l'elezione di un nuovo presidente dell'UPN di Bratislava è in una situazione di stallo. Dopo la rinuncia di A. Tarnocz, della Lega anticomunista, la mancata nomina potrebbe significare la chiusura dell'istituto. Un'altra candidatura eventuale è quella di P. Kosicky, uno storico che lavora nell'UPN e che godrebbe dell'appoggio del card. Korec. I cristiano-democratici vedrebbero possibile anche la candidatura dell'ex attivista F. Miklosko.

:: L'ombra della StB sulla Chiesa (LN 30.11.06). In una breve intervista a "Lidove noviny", lo storico P. Blazek rimprovera alla Chiesa ceca di non aver voluto ancora fare chiarezza con i religiosi presunti ex collaboratori della polizia politica comunista (StB). "La discussione - ha dichiarato Blazek - si è incentrata più sull'aspetto etico che sui casi concreti", e auspica la creazione di una commissione ecclesiale che si occupi della faccenda dal punto di vista storico, come è avvenuto di recente in Polonia. P. Opatrny, docente alla facoltà teologica, ribatte alle accuse dicendo che per la Chiesa "ciascuno risolve i problemi della propria coscienza personalmente, non pubblicamente", e che sono stati convocati i preti caso per caso. Blazek e un'altra ex attivista del dissenso cattolico, M.R. Krizkova, accusano soprattutto il vescovo di Ostrava-Opava, F. Lobkowicz, di misconoscere la propria collaborazione con la StB dall'84 all'89 e anche precedentemente.

:: F. Miklosko sull'89 " (Radio Lumen 20.11.06). Frantisek Miklosko, ex attivista del dissenso cattolico e politico, ha definito il periodo comunista "una delle epoche più eroiche dell'intera storia slovacca. Ricordando come la nostra gente ha difeso la sua fede, credo che il novembre '89 sia stato un miracolo ottenuto dalle preghiere e dai sacrifici di queste persone. Continuiamo a pensare al ruolo dei politici. No, si è trattato di una questione mistica". Miklosko sta raccogliendo anche materiali sui "giganti della Chiesa cattolica" che hanno trascorso lunghi anni di carcere.

:: Continua l'impegno di Havel per i diritti umani (CTK 17.11.06). Da New York, dove è ospite per due mesi della Columbia university, Havel ha ribadito il proprio impegno per i diritti umani: "Sento come mio dovere innato, anche ora che ho abbandonato il mio ruolo politico, di impegnarmi per i diritti umani, le libertà civili e la dignità civile a livello internazionale". Havel intende sensibilizzare l'opinione pubblica soprattutto su tre casi: la Corea del Nord, la Bielorussia e Cuba.

:: I vescovi slovacchi ai giovani " (Pravda/TASR 14.11.06). I vescovi hanno indirizzato una lettera pastorale ai giovani in occasione della settimana della gioventù (12-19.11). I richiami alla coraggiosa scelta di vita cristiana controcorrente rispetto al mondo contemporaneo, sembrano però purtroppo ancora troppo incentrati su una forte impostazione moraleggiante, tipica della Chiesa slovacca post-89.

:: "Niente romanzo perchè non ci sono eroi" ? (Sme, 24.10.06). Interessante replica di P. Smolik, editore del libro "I crimini del comunismo in Slovacchia dal 1948 all'89" (2001) al tema dedicato dal quotidiano "Sme" all'assenza di un "romanzo sull'epoca comunista". Smolik replica a una lettrice secondo la quale non c'è un'opera simile perchè non ci sono stati gli "eroi" ricordando i numeri della persecuzione comunista (20 persone giustiziate, 51 morti in carcere, 56 per aver tentato di espatriare illegalmente, 20 durante l'agosto 1968; 71.168 persone condannate per reati politici per complessivi 83.615 anni; 15.956 cittadini costretti a lasciare la propria abitazione, 13.375 condannati ai lavori forzati per un periodo complessivo di 14.556 anni) e alcuni perseguitati del periodo, come il card. Korec, il fisico Staricek, lo storico V. Vasko e i coniugi Kordovec.

:: Dibattito sugli archivi dell'ex polizia politica. (Sme, 17.10.06). Dura replica dello storico M. Dzurianin (Istituto per la memoria nazionale - il sito diventa sempre più ricco) all'articolo di V. Ondrus apparso su "Sme" il 6 ottobre, in cui si metteva in dubbio l'attendibilità della documentazione relativa agli archivi dell'ex polizia politica. Da persona addentro alla questione, Dzurianin sottolinea il pericolo di fare di ogni erba un fascio, e ricorda ad esempio l'errore comune di ritenere che un "candidato" alla collaborazione segreta fosse automaticamente destinato a diventare collaboratore: "Il periodo d'esame... poteva anche finire negativamente oppure la polizia poteva ritirare la proposta". Lo storico suggerisce lo studio approfondito dei fatti e dei documenti, e una valutazione attenta delle fonti chiamate in causa, che spesso hanno un passato immanicato col regime.

:: Polemica su un nuovo libro dedicato a mons. Tiso. (varie fonti, 13.10.06). Sta suscitando forti polemiche il libro dello storico M. Durica, appena uscito, sulla figura di mons. Tiso, presidente dello stato-fantoccio slovacco durante l'occupazione nazista. Secondo Durica, infatti, Tiso non sarebbe direttamente responsabile della deportazione dei 70.000 ebrei slovacchi, e ne chiede anzi l'avvio del processo di beatificazione.

:: La scomparsa del vescovo Hnilica. (varie fonti, 9-10.10.06). Domenica 8 ottobre è morto il vescovo Pavol Hnilica, le esequie sono state celebrate ieri nella cattedrale di Trnava, dove verrà sepolto. Nato il 30.3.1921 entrò nei gesuiti nel 1941, venne consacrato prete clandestinamente nel 1950 e vescovo pochi mesi dopo, nel '51: così ricordava anni fa quell'episodio: "Inizialmente mi rifiutai, ma poi il vescovo (Pobozny - ndr) me lo chiese come obbedienza, e quando vide che avevo le lacrime agli occhi mi disse: Coraggio! Oggi mi devi ancora obbedire, ma da domani quando sarai vescovo non sarai più costretto ad ascoltarmi!". Già da allora nel mirino della polizia, per conservare la successione apostolica e in vista dell'espatrio, Hnilica consacrò vescovo clandestinamente Jan Korec. Nel 1952 fu a Roma alla Gregoriana. Come ricordava il presidente slovacco Gasparovic, il defunto presule era un fervente devoto mariano; ebbe inoltre a cuore destino della Chiesa russa e aiutò molto la diffusione delle suore di Madre Teresa. Spiace che l'omelia delle esequie sia stata commissionata a mons. Sokol, ex-agente della polizia politica.

:: Cambi nell'episcopato. (Sport, 4.10.06). Nuovo presidente della conferenza episcopale slovacca è stato eletto mons. Frantisek Tondra (n. 1936), vescovo di Spis; vice presidente il vescovo di Nitra, Viliam Judak (1957). Cambia anche il portavoce: mons. Gavenda è stato sostituito da Jozef Kovacik.

:: Cade anche il governo Topolanek. (CTK, 4.10.06). Il governo guidato dai civico-democratici non ha ottenuto la fiducia alla camera e si dimetterà mercoledì prossimo, al rientro del presidente Klaus dall'Asia. I ministri resteranno tuttavia in carica fino a dopo le prossime elezioni del senato e delle comunali previste per questo mese.

:: I 70 anni di Havel. (CT1, CT2, 1.10.06). Lunga intervista televisiva all'ex presidente ceco in occasione del suo 70° compleanno. Molti i temi trattati, dalla politica ceca contemporanea, ai suoi rapporti difficili con Klaus. Interrogato sul maggior successo del suo mandato presidenziale, per Havel è stata la liquidazione del Patto di Varsavia. Altri temi toccati: la struttura dell'Europa, che può allargarsi solo sulla base di valori comuni riconosciuti ma ha bisogno di definirsi geograficamente con maggior chiarezza; un giudizio chiaro sui partiti che si richiamano all'ideologia comunista, l'apprezzamento per la nuova generazione, diversa da quella demoralizzata del '68. Havel non ha risparmiato critiche alla neolingua dei politici attuali, inscenando una gustosa gag: dicono "in questo momento" invece che dire "adesso", sono "sempre preparati", come gli scouts, mettono "le cose sul tavolo" e hanno sempre bisogno di "trovare i miliardi", come se fossero sparsi a mucchietti qua e là; parlano di "spazio" e intendono dire "un po' di tempo". Ora l'ex presidente augura a se stesso di trovare un po' di pace e tranquillità spirituale.

In occasione della cerimonia di premiazione presso l'ambasciata ucraina - Havel è stato insignito dell'onorificenza dell'Ordine del principe Jaroslav il Saggio -, l'ex presidente ha augurato alla Repubblica ceca di avere dei politici da poter stimare e a cui accordare la propria fiducia. "Ho vissuto abbastanza - ha detto - e ora vorrei avere un po' di tranquillità per meditare e valutare tutta la mia vita". "Tutte le parti che ho avuto nella mia vita sono state interessanti, ma forse il periodo più piacevole sono stati gli anni a lavorare al teatro Na Zabradli", ha aggiunto. Giovedì inizierà una sorta di "tournée" d'onore negli USA con la moglie: prima alla Columbia University e poi in altri istituti fino a dicembre, per poi fermarsi a Washington per due mesi. A New York verranno messi in scena alcuni suoi testi e ci sarà la prima de "La metamorfosi".

:: Briefing del card. Vlk e del premier Topolanek. (Varie fonti, 28.9.06). In occasione delle celebrazioni per la festa di san Venceslao, le due autorità hanno avuto dei colloqui sul rapporto Stato-Chiesa. I due temi principali discussi sono stati il concordato fra Vaticano e Rep. Ceca, che continua ad essere fermo da diversi anni per motivi politici, e l'emendamento di legge sulle Chiese e le associazioni religiose, in pendenza alla Corte costituzionale; per quest'ultimo il premier ha proposto una soluzione di compromesso.

:: Oltre 800 agenti dell'ex-polizia politica ancora attivi. (CTK 26.9.06). Il ministero degli interni ha reso noto che sarebbero oltre 800 gli ex-agenti della StB, la polizia politica del regime comunista, che ancora prestano servizio nelle forze di polizia attuali. Il ministro Langer intende fare piazza pulita di tutti i camaleonti. Noi gli suggeriamo di dare un'occhiata anche agli uffici del Castello.

:: Havel premiato a Passavia. (CTK 24.9.06). Periodo di grandi riconoscimenti per l'ex presidente ceco, che il 23 con l'ex ministro degli esteri americana M. Albright ha ricevuto a Passavia il Premio per il dialogo fra i popoli d'Europa. Il Premio è conferito a personalità pubbliche che abbiano contribuito allo sviluppo della democrazia, del rispetto dei diritti umani e della comprensione fra i popoli. Havel ha sottolineato quanto sia necessaria ancor oggi una certa indulgenza e pazienza nei confronti dello sviluppo democratico nei paesi dell'ex blocco comunista, dove a volte si alzano toni nazionalisti e populistici.

:: Premio Seifert a I.M. Jirous. (CTK 22.9.06). La Fondazione Charta 77 (non siamo noi) ha destinato il Premio Seifert 2006 e relative 300.000 corone a I.M. Jirous, musicista e artista famoso durante gli anni del dissenso. Jirous è nato nel 1944, ha studiato storia dell'arte all'università Carlo e ha lavorato come operaio. Dal 1969 è stato direttore artistico del gruppo musicale underground "Plastic People of the Universe": nel '76 fu condannato con altri per "teppismo" in un processo pubblico che - a detta di Havel- fece scaturire l'idea di creare un gruppo che sarebbe culminato in Charta77. Nel samizdat si firmava con lo pseudonimo "Magor", "lo scemo".

:: Allarme terrorismo a Praga. (ct24, 23.9.06). Venerdì notte il governo ceco ha deciso di elevare la soglia di allarme terrorismo nel centro della capitale, in concomitanza delle prossime festività ebraiche. Decine di obiettivi sensibili, specialmente nell'area del quartiere ebraico, sono stati posti sotto tutela della polizia e dei servizi. Il ministro degli interni esclude per ora la mobilitazione dell'esercito. L'allarme è scattato dopo l'arresto, in Norvegia, di 4 terroristi intenzionati a colpire a Oslo le ambasciate di Israele e americana e la locale sinagoga.

:: I partiti di ispirazione cristiano-democratica difendono il Papa (Sme, 19.9.06). A differenza di alcuni "cattolici adulti" italiani, i politici cristiano-democratici slovacchi hanno preso posizione contro l'intolleranza islamista: "Nelle espressioni (usate dal Papa) non c'era nulla che richiedesse una giustificazione" ha chiosato il vicepresidente del KDH Martin Fronc, aggiungendo: "le parole del Papa non hanno attaccato nè i musulmani nè la loro religione, ma intendevano condannare il terrorismo di matrice religiosa e i tentativi di diffondere qualunque religione con l'uso della forza". Altri politici hanno ricordato che gli episodi menzionati nel discorso hanno un riscontro storico e che comunque l'espressione di un parere non può in nessun caso, in un mondo civile, essere motivo di incitamento all'odio.

:: Ovazioni per Havel alla Biblioteca di Praga. (CTK, 19.9.06). Havel è stato l'ospite d'onore alla partecipatissima serata organizzata alla Biblioteca civica della capitale per parlare di teatro: "Sono contento che qualcuno si sia ricordato che la mia vocazione originale è quella teatrale", ha dichiarato, ricordando come non gli fosse permesso lavorarci direttamente. Ha ricordato di aver iniziato a scrivere sin dalle elementari: "ho scritto un libro sul significato del mondo", ha detto ridendo. L'ex presidente ceco il 5 ottobre prossimo compirà 70 anni, e dopo una breve visita in Slovacchia partirà per un periodo di 4 mesi negli USA.

:: Via libera per l'istituto per la memoria nazionale. (Radio Praha, 13-14.9.06). Il governo ha approvato la proposta dei civico-democratici di creare un istituto per la memoria nazionale che coordini i materiali e i documenti sull'epoca totalitaria, compresi gli archivi degli ex-collaboratori della polizia politica, sulla falsariga di quello slovacco; a differenza di quest'ultimo però non sarà autorizzato a condurre indagini.

:: Benedetto XVI visiterà la Rep. ceca nel 2007. (Radio Praha, 13-14.9.06). Il primate card. Vlk ha dichiarato che papa Benedetto XVI visiterà la Repubblica ceca nella prima metà del settembre 2007.

:: Il vescovo Maly relaziona sul viaggio in Iran. (TK KBS 14.9.06). Di ritorno dal viaggio ufficiale in Iran (26.8-9.9) come presidente della commissione Iustitia et Pax della Chiesa boema, il vescovo Vaclav Maly ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha descritto la difficile vita dei cristiani in Iran, discriminati sia dal punto di vista civile che religioso. Meno male che c'è stato un vescovo cattolico che ha denunciato le discriminazioni verso le donne, uno come Maly, che il dissenso l'ha conosciuto di persona, altro che certe femministe radicali italiane... Maly ha riscontrato motivi di speranza soprattutto nel mondo giovanile, e ha sottolineato come la realtà iraniana sia molto più sfaccettata e meno fanatizzata di quanto spesso i media la presentino.

:: Nuovo governo di transizione (CTK 4.9.06). Il premier Topolanek ha presentato il nuovo governo di 15 ministri che dovrà traghettare il paese alle prossime elezioni anticipate della primavera del 2007. Ne fanno parte 9 civico-democratici e 6 "tecnici".

:: Festeggiato il card. Korec (25.8.06 varie fonti). Ad agosto il card. emerito Korec ha celebrato i 55 anni di ordinazione sacerdotale ricevuta clandestinamente dalle mani del vescovo Pavol Hnilica. Per l'occasione ha ricevuto la visita del presidente slovacco Gasparovic, con cui ha discusso le problematiche sociali attuali in Slovacchia ribadendo il ruolo della Chiesa anche in campo educativo. Intervistato dalla tv TA3, Korec ha parlato anche della morte: "Il momento della separazione che mi sta attendendo è la chiamata concreta all'eternità".

:: Ricordate le vittime del totalitarismo a Leopoldov (26.8.06 Radio Lumen). Ricordate a Leopoldov le vittime del regime comunista con una celebrazione liturgica e la deposizione di una corona di fiori all'ingresso dell'ex carcere a regime duro. Dopo l'89 sono stati riabilitati in Slovacchia oltre 70.000 prigionieri politici, e oggi ne sopravvivono 1.500".

:: Nuovo direttore Ufficio affari religiosi (TS CBK, 23-25.8.06). Il ministro della cultura Jandak ha accolto la proposta della commissione incaricata di nominare il nuovo direttore dell'Ufficio per gli affari ecclesiastici. Dopo la prima nomina di J. Holecek, che ha rifiutato l'incarico, nuova direttrice è Pavla Bendova, già impiegata presso il ministero del lavoro e del welfare.

:: Klaus ha partorito il Topolanek (CTK 16.8.06). Il Dopo settimane di tira e molla, finalmente la Rep. ceca ha il nuovo premier, Mirek Topolanek, leader dell'ODS, nominato da Klaus a ferragosto. Il neopremier ha promesso la formazione del governo entro "alcune settimane", un governo - ha aggiunto - di cui non dovremo vergognarci in Europa.

:: Il premier Fico da Korec (TA3, 11.7.06). Il premier slovacco R. Fico ha incontrato a Nitra il card. Korec e il presidente della conferenza episcopale F. Tondra. I temi principali trattati hanno riguardato problemi sociali e gli interventi per le fasce di povertà. Non si è parlato invece della legge sull'obiezione di coscienza o dell'ora di religione.

:: Messaggio augurale dei vescovi al nuovo premier R. Fico (Sme, 7.7.06). Le persone concrete con i loro problemi devono essere al primo posto per i nuovi rappresentanti del governo, è questo che chiedono loro i vescovi slovacchi. Il presidente della conferenza episcopale, mons. Tondra, auspica anche la continuazione di un dialogo costruttivo nei rapporti Stato-Chiesa.

:: Korec invita a pregare per il nuovo governo (Sme, 3.7.06). Durante il pellegrinaggio slovacco a Levocia, il cardinal Korec ha invitato i fedeli a pregare per il nuovo governo, affinchè agisca per il bene del paese e si occupi del suo sviluppo. Ha ricordato inoltre che la Chiesa è ancora nel mirino di qualcuno. "Durante il comunismo siamo venuti qui a pregare per la perseveranza, dopo l'89 per ringraziare per la riacquistata libertà e oggi preghiamo per riuscire a superare gli attacchi contro la fede e la Chiesa. Oggi infatti molti sedicenti critici presumono di insegnarci cosa sia il bene e cosa sia il cristianesimo".

:: Messaggio congiunto delle Chiese slovacca e ungherese (Sme, 23.6.06). I vescovi slovacchi e ungheresi in occasione della festa dei ss. Pietro e Paolo il 29 giugno prossimo diffonderanno una lettera congiunta in cui si faranno portavoce della comune volontà dei credenti dei due popoli di superare i contrasti storici fra le due nazioni. Verrà celebrata anche una messa nella cattedrale primaziale ungherese di Esztergom.

:: Jan Langos muore in un incidente d'auto (varie fonti, 16.6.06). Jan Langos, attuale presidente dell'Istituto per la memoria nazionale (UPN), ex dissidente ed ex ministro degli interni cecoslovacco del primo governo post-comunista, è morto in un tragico incidente stradale la mattina del 15 giugno nei pressi di Kosice. Si stava recando in tribunale per il dibattimento della causa che vedeva contrapposti l'UPN e il vescovo Jan Babjak, il cui nome compare tra gli ex-informatori della polizia politica. Nato nel 1946 a Banska Bystrica, sposato, con due figlie, si era laureato al politecnico di Bratislava e negli anni '70 aveva lavorato nell'istituto di cibernetica dell'accademia delle scienze; negli anni '80 è stato una figura prominente del dissenso slovacco. Dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia, il suo sogno di fare piena luce sulla storia delle persecuzioni comuniste era culminato con la nomina (2003) a direttore dell'UPN: "Aveva un'idea molto chiara del comunismo, non solo dal punto di vista filosofico, ma anche di quale tragedia fosse per la gente", ha dichiarato M. Lehky, uno dei suoi più stretti collaboratori. Nonostante le intimidazioni e le aggressioni fisiche subite, Langos ha proseguito nel suo "sogno" creando attorno a sè un'equipe di giovani storici e archivisti. Ora toccherà al nuovo governo nominare il suo successore.

:: Sul nuovo governo (Ceske noviny, 19.6.06). Il nuovo governo della coalizione vincente civico-democratici (ODS), popolari (KDU-CSL) e verdi avrà 15 ministri: 9 all'ODS come partito di maggioranza assoluta, e 3 ciascuno degli altri partiti. Il premier sarà il leader dell'ODS Mirek Topolanek, mentre i presidenti dei popolari Kalousek e dei verdi Bursik avranno anche funzione di vicepremier.

:: Vittoria dei socialdemocratici (Ceske noviny, 18.6.06). Secondo i risultati definitivi degli exit poll, i socialdemocratici dello "Smer" hanno vinto le elezioni slovacche con il 29,14%; l'Unione democristiana-Partito democratico (SDKU-DS) del premier uscente Dzurinda ha ottenuto comunque un buon 18,35%; seguono il Partito nazionale (11,73%), la coalizione ungherese (11,68%), il Movimento di Meciar (8,79%), ultimi i cristiano-democratici con l'8,31%. Non hanno superato lo sbarramento del 5% i comunisti, il forum liberale e l'Alleanza del nuovo cittadino, che tanto aveva sbraitato nei mesi scorsi contro l'accordo col Vaticano.

:: Il duomo di San Vito appartiene alla Chiesa (!) (www.volny.cz, 17.6.06). Il tribunale distrettuale di Praga 1 ha definitivamente risolto la controversia che si trascinava da oltre 13 anni: appartengono alla Chiesa la cattedrale di San Vito con relativi immobili e la torre, la via Vikarska con gli edifici della canonica, la Torre delle Polveri e la cappella di Ognissanti. In precedenza lo stato aveva cercato di vincere la causa e di mantenere valido l'esproprio degli anni '50.