SCHEDE
sulla storia del SAMIZDAT (autoeditoria clandestina) religioso ceco e slovacco

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In questa scheda, scritta nel 1988 per la rivista polacca del Movimento di solidarietà tra Polonia e Cecoslovacchia, il sacerdote Vaclav Maly (attualmente vescovo ausiliario a Praga) presenta un quadro delle attività e delle finalità del samizdat cattolico ceco e slovacco. Per samizdat (voce russa che significa "editoria in proprio") si intende la pubblicazione clandestina di materiale ritenuto illegale dalle autorità comuniste.

V. MALY, IL SAMIZDAT CECO NEGLI ANNI '80

L'attività del samizdat su larga scala è iniziata alla fine degli anni '70, quando tutta la società ricadde nel vuoto spirituale determinato dall'aspra propaganda atea voluta dal governo, la cui aggressività giunse a distruggere la coscienza dei valori morali più elementari. Ovviamente anche prima del 1968 esisteva un samizdat, ma i suoi centri d'attività erano fortemente dispersi e abbracciavano un'area molto ristretta della popolazione. I credenti compresero che non dovevano stare passivamente ad aspettare i risultati del dialogo tra il Vaticano e il governo per fare qualcosa. Si lanciarono così nell'attività editoriale e pubblicistica con grande entusiasmo, certi che proprio questo modo d'agire contro la minaccia delle repressioni fosse il loro primo dovere di cristiani. Bisogna sottolineare che l'attività del samizdat non interessa solo Praga, ma abbraccia tutto il paese. E' impossibile farne un quadro preciso, perché spesso non si riesce a risalire né all'area di diffusione, né alla città di edizione di una rivista o di un libro. Singole parrocchie, comunità di famiglie, fraternità monastiche (che, nonostante i divieti, continuano a vivere), comunità spontanee di sacerdoti, tutti pubblicano qualcosa a seconda delle proprie necessità e finalità d'azione. Il più delle volte si tratta di opere per la meditazione, articoli di teologia, discorsi del papa, articoli di eminenti personalità religiose del nostro paese, notizie sull'attività delle diocesi, sulla vita della Chiesa nel mondo, oppure significative riflessioni e testimonianze. Il punto che accomuna queste iniziative è il desiderio di riflettere profondamente sulla responsabilità cristiana, di portare avanti i valori della tradizione e di rendere più salda la coscienza cattolica nella sua più profonda verità e nell'appartenenza alla Chiesa universale. Ovviamente i risultati qualitativamente sono diversi, m tutti tendono alla costruzione di un cristianesimo autentico.

Accanto alla pubblicazione di libri, il samizdat si occupa anche della stampa di periodici e collane, che escono a scadenza variabile. Per ragioni di sicurezza i nomi e gli indirizzi dei redattori sono coperti dall'anonimato, ma spesso gli autori degli articoli si firmano con nome e cognome. La tiratura varia da alcune centinaia di copie ad alcune decine. Le riviste normalmente vengono ciclostilate, ma spesso vengono diffuse in copie dattiloscritte che i lettori stessi provvedono poi a copiare.

IL SAMIZDAT CATTOLICO BOEMO

In Boemia viene pubblicato regolarmente il periodico "Informace o Cirkvi", il cui fine è di far conoscere la situazione attuale della Chiesa in Cecoslovacchia e nel mondo attraverso una precisa informazione sull'attività e i discorsi del papa, sui casi di persecuzione religiosa nel paese; inoltre vengono pubblicati documenti, petizioni o proteste dei credenti e si dà notizia degli incontri, dei pellegrinaggi e dei raduni di cattolici in patria e all'estero.

La rivista "Teologicke texty" esce due o tre volte all'anno, ed è destinata ai teologi e riporta gli sviluppi della discussione teologica nel mondo. Ogni numero è dedicato a un tema: ecumenismo, teologia morale, dogmatica, ecc., che viene preso in esame da diversi punti di vista. Inoltre c'è uno spazio per i laici, in cui essi possono intervenire e prendere posizione sui problemi più urgenti dell'esperienza di fede.

Il periodico "Orientace" riporta brevi ma sostanziose notizie su eventi storici e contemporanei, come ad esempio le battaglie culturali nella Germania del XIX sec., la situazione della Chiesa in Albania, il rapporto con la "Pacem in Terris", ecc.

La rivista "Duch a Zivot" contribuisce ad approfondire le problematiche relative alla meditazione, alla preghiera, alla bioetica e alla vita spirituale servendosi spesso di traduzioni di eminenti studiosi stranieri.

"PSI" è una rivista specializzata redatta da psicologi cattolici professionisti.

La rivista "Vzkriseni" viene stampata fuori Praga ed è destinata ai sacerdoti al fine di tenerli informati sulle più recenti ricerche teologiche.

"Serafinska cesta" è la rivista dei francescani di cui approfondisce e diffonde la spiritualità.

"Sursum" è il periodico dei domenicani e presenta soprattutto tematiche teologiche e filosofiche richiamando l'attenzione sull'opera di alcuni pensatori cattolici costretti al silenzio.

"Prazske komunikace" esce due volte all'anno e diffonde l'opera di grandi figure di letterati, pensatori, poeti cattolici censurati e pubblica il patrimonio dei maggiori teologi contemporanei stranieri.