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sulla storia del SAMIZDAT (autoeditoria clandestina) religioso ceco e slovacco >>> RACCOLTA SAMIZDAT © www.charta77.org |
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L'attività
del samizdat su larga scala è iniziata alla fine
degli anni '70, quando tutta la società ricadde nel
vuoto spirituale determinato dall'aspra propaganda atea
voluta dal governo, la cui aggressività giunse a
distruggere la coscienza dei valori morali più
elementari. Ovviamente anche prima del 1968 esisteva un
samizdat, ma i suoi centri d'attività erano
fortemente dispersi e abbracciavano un'area molto ristretta
della popolazione. I credenti compresero che non dovevano
stare passivamente ad aspettare i risultati del dialogo tra
il Vaticano e il governo per fare qualcosa. Si lanciarono
così nell'attività editoriale e pubblicistica
con grande entusiasmo, certi che proprio questo modo d'agire
contro la minaccia delle repressioni fosse il loro primo
dovere di cristiani. Bisogna sottolineare che
l'attività del samizdat non interessa solo Praga, ma
abbraccia tutto il paese. E' impossibile farne un quadro
preciso, perché spesso non si riesce a risalire
né all'area di diffusione, né alla
città di edizione di una rivista o di un libro.
Singole parrocchie, comunità di famiglie,
fraternità monastiche (che, nonostante i divieti,
continuano a vivere), comunità spontanee di
sacerdoti, tutti pubblicano qualcosa a seconda delle proprie
necessità e finalità d'azione. Il più
delle volte si tratta di opere per la meditazione, articoli
di teologia, discorsi del papa, articoli di eminenti
personalità religiose del nostro paese, notizie
sull'attività delle diocesi, sulla vita della Chiesa
nel mondo, oppure significative riflessioni e testimonianze.
Il punto che accomuna queste iniziative è il
desiderio di riflettere profondamente sulla
responsabilità cristiana, di portare avanti i valori
della tradizione e di rendere più salda la coscienza
cattolica nella sua più profonda verità e
nell'appartenenza alla Chiesa universale. Ovviamente i
risultati qualitativamente sono diversi, m tutti tendono
alla costruzione di un cristianesimo autentico.
Accanto alla pubblicazione di libri, il samizdat si occupa anche della stampa di periodici e collane, che escono a scadenza variabile. Per ragioni di sicurezza i nomi e gli indirizzi dei redattori sono coperti dall'anonimato, ma spesso gli autori degli articoli si firmano con nome e cognome. La tiratura varia da alcune centinaia di copie ad alcune decine. Le riviste normalmente vengono ciclostilate, ma spesso vengono diffuse in copie dattiloscritte che i lettori stessi provvedono poi a copiare. |
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