Milada Horakova

Nata il 25 dicembre 1901, giurista e politica social-nazionale; attiva negli 1939-40 nella resistenza antinazista, incarcerata negli anni 1942-44 nella fortezza di Terezin e poi presso Monaco. Dal 1945 al '48 è deputata del partito social-nazionale, poi si ritira dalla vita politica mantenendo contatti con l'opposizione anticomunista. Arrestata il 27 settembre 1949, nel giugno 1950 viene accusata di alto tradimento e spionaggio e condannata a morte il 27 giugno (con O. Pecl, Z. Kalandra e J. Buchal) tramite fucilazione nel cortile della prigione di Praga-Pankrac, nonostante le proteste dell'opinione pubblica internazionale. Il processo viene trasmesso via radio, così che tutti possano sentire dal vivo la giustizia comunista: "Chiedo per tutti gli accusati la pena di morte. Che il vostro giudizio cada come un pugno di ferro senza tentennamenti". Nel 1968 la sentenza viene annullata post-mortem. Riabilitata solo dal 1990, anno in cui ai parenti sono state restituite le lettere scritte durante la prigionia.


Pecl e Kalandra, due imputati al processo contro la Horakova (©Fortuna Print)