Nato
il 29 ottobre 1929 a Jihlava. Dal '43 utensilista presso la
Motorpal della cittadina; nel 1953 si sposa, nel '55 entra
nel Partito e diventa presidente del Movimento sindacale
rivoluzionario. Durante la Primavera di Praga sostiene la
linea riformista. Il 4 aprile 1969, Venerdì santo,
dopo aver salutato i genitori uscendo dal lavoro si dirige
verso la piazza di Jihlava. Passando davanti all'edificio
del comitato locale del Partito, getta due volantini: "La
libertà è rivoluzionaria, scrisse Gramsci", e
"Sono a favore del volto umano, non della gente spietata.
Evzen". Arrivato in piazza, si dà fuoco. Muore il
giorno dopo per le gravi ustioni riportate.
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