
Basilica di Svata
Hora - Il Sacro Monte di
Pribram
Sulla
collina che domina Pribram, in Boemia
centrale, c'era inizialmente una semplice
cappella gotica. In questa cappellina, nel
XVI secolo, fu posta la statua della
Madonna che secondo la tradizione era
stata intagliata in legno di pero dal
primo arcivescovo di Praga, Arnost da
Pardubice, consigliere di Carlo IV.
Durante l'epoca hussita la statua della
Vergine sarebbe stata conservata dapprima
nella parrocchiale di San Giacomo, nel
centro di Pribram e successivamente, come
indicano fonti storiche, nella chiesa
dell'ospedale di San Giovanni, fatto
costruire dallo stesso Arnost. La fama di
essere miracolosa attirava sempre
più pellegrini da tutta la regione.
Nel 1647 i gesuiti ottennero la cappellina
per ampliarla a chiesa. La costruzione
degli edifici, secondo il progetto
dell'architetto italiano Carlo Lurago,
cominciò poco dopo la fine della
Guerra dei trent'anni e terminò nel
1675. Al centro della chiesa attuale
rimase la cappellina gotica originaria. La
decorazione del santuario proseguì
per tutto il XVIII secolo, grazie
all'opera di artisti famosi, primo fra
tutti Jan Brokoff; notevole anche l'altare
d'argento degli orefici praghesi,
monumento protetto dall'Unesco. Durante il
XVIII secolo venne completata la scalinata
coperta che collega il Sacro Monte al
centro di Pribram. Nel 1773 il santuario
passò al clero secolare e nel 1861
ai redentoristi, che vi rimasero fino al
1950, anno della soppressione di tutti gli
ordini religiosi. Nel 1903 papa Pio X
elevò la chiesa al rango di
basilica minore. Nell'aprile 1978 un
incendio danneggiò diverse parti
del complesso, in seguito restaurate. Dal
24 marzo 1990 il Sacro Monte di Pribram
è stato restituito ai redentoristi.
Nel 2005 il santuario è stato
elevato a basilica.
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